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I.U.C. 2019


TARI 2019


 
 
     TARI - domande e risposte
 
 
SI COMUNICA che con delibera di consiglio comunale n° 65 del 09/04/2019 avente ad oggetto: "Costituzione della Società Adriatica Risorse s.p.a. in house providing per la gestione del ciclo completo della riscossione del Comune di Pescara..." il Comune ha affidato alla società dal 01/06/2019 l'attività di gestione e riscossione dei Tributi e di altre entrate di pertinenza comunale e relative attività accessorie e complementari 
 
 
Adriatica Risorse S.p.a. in house providing
GESTIONE ENTRATE PER IL COMUNE DI PESCARA
P.IVA. 02259820682
Via Venezia, 10 - 65121 PESCARA (PE)
 
 
Orari di Apertura al pubblico degli Uffici :
Martedì e Giovedì:  ore 8:30 - 12:30,  ore 15:00 - 16:30
Lunedì Mercoledì e Venerdì è aperto solo lo sportello "INFORMAZIONI" ore 8:30 - 11:30
 
 
 
SOGGETTI E IMMOBILI INTERESSATI
 
La TARI è dovuta da chiunque possegga o detenga a qualsiasi titolo di locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti. Con esclusione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e delle aree comuni condominiali di cui all’art.1117 c.c. che non sono detenute o occupate in via esclusiva.
 
In caso di pluralità di possessori o di detentori, anche in presenza di un unico dichiarante, sussiste l’obbligo in solido di tutti i possessori o detentori all'adempimento del versamento TARI.
 
In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a mesi 6 nel corso dello stesso anno solare la TARI è dovuta solo dal possessore a titolo di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o superficie.
 
 
 
COME SI DETERMINA IL TRIBUTO
 
La TARI è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare coincidente con un'autonoma obbligazione.
La TARI, si compone di una parte fissa ed una variabile, oltre tributo provinciale.
La parte fissa è determinata tenendo conto delle componenti del costo del servizio di igiene urbana (investimenti e relativi ammortamenti, spazzamento strade ecc.).
La parte variabile copre i costi del servizio rifiuti integrato (raccolta, trasporto, trattamento, riciclo, smaltimento) ed è rapportata alla quantità di rifiuti presumibilmente prodotti.
 
 
 
SUPERFICIE IMPONIBILE
 
Fino all’attuazione delle disposizioni di interscambio catastale, la superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano assoggettabile al tributo è costituita da quella calpestabile (ovvero i metri quadrati netti misurati al filo interno delle murature) dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani ed assimilati.
Ai fini dell’applicazione del tributo, ove non vi siano state modificazioni e/o variazioni che determinano un diverso ammontare del tributo, si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini della TARSU o TARES; in caso contrario la dichiarazione dev’essere presentata entro il termine del 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui sono intervenute le predette variazioni.
Nelle unità immobiliari adibite a civile abitazione in cui sia svolta anche un’attività economica o professionale, il tributo è computato:
- per la superficie destinata ad abitazione, esclusa quella utilizzata per lo svolgimento dell’attività suddetta, secondo la tariffa prevista per le utenze domestiche;
- per la superficie utilizzata per l’esercizio dell’attività economica o professionale, in base alla tariffa prevista per la specifica attività.
Per le attività economiche devono essere denunciate tutte le superfici operative, compresi i depositi all’aperto.
 
 
 
COME E QUANDO SI VERSA
 
Le scadenze di versamento della TARI sono state fissate dal Comune in quattro rate uguali:
- 31 marzo
- 31 maggio
- 30 settembre
- 30 novembre
- pagamento in unica soluzione entro il 16 giugno
 
L’avviso di pagamento contenente l’indicazione del carico tributario e ogni altra informazione utile per il relativo calcolo,  unitamente ai  modelli F24 pre-compilati secondo le rate previste e le relative scadenze, è stato recapitato in forma di cortesia dal Comune ad ogni utente.
 
Qualora i modelli di pagamento della TARI non fossero recapitati ovvero non tenessero conto dei fatti che determinano un diverso ammontare del tributo dovuto il contribuente avrà cura di provvedere:
1)         al pagamento in autoliquidazione, con le modalità e i termini sopra indicati, del tributo dovuto per non incorrere nella sanzione prevista per l’omesso o insufficiente versamento della tassa ai sensi del comma 695 dell’art. 1 L. 147/13 (30% del tributo dovuto e non versato alle scadenze previste;
2)         alla presentazione, con le modalità e i termini di cui all’art. 40 del Regolamento IUC – componente TARI, dell’apposita dichiarazione di variazione TARI. 
 
 
 
 ESEMPI DI CALCOLO

Per il calcolo della Tari si distinguono due macrocategorie di utenze:
• utenze domestiche: superfici adibite a civile abitazione e relative pertinenze;
• utenze non domestiche: le restanti superfici, tra cui le attività commerciali, artigianali, industriali, professionali e le attività produttive in genere.

La tassa annua viene calcolata:

• per le utenze domestiche, sommando la quota di tariffa variabile (corrispondente al n° di occupanti) al prodotto risultante dalla moltiplicazione delle superfici occupate (espresse in metri quadrati) per la quota di tariffa fissa  (corrispondente al n° di occupanti), quindi:
quota tariffa variabile + (superfici occupate in mq x quota tariffa fissa)

• per le utenze NON domestiche, moltiplicando la somma della quota di tariffa fissa e variabile per la superficie espressa in metri quadrati, quindi:
(tariffa fissa + tariffa variabile) x superfici occupate in metri quadrati

Per entrambi i tipi di utenza l'importo della tassa viene poi maggiorato del Tributo provinciale per l'esercizio delle funzioni ambientali, pari al 5% dell'importo della tassa.

 
 
RAVVEDIMENTO OPEROSO
 
Il contribuente che non abbia provveduto  al pagamento in autoliquidazione  alla scadenza  delle rate o entro il termine fissato per il pagamento  in unica soluzione,  può far ricorso all’istituto del ravvedimento operoso che  permette di sanare spontaneamente, entro precisi termini temporali, l’omesso o parziale pagamento, beneficiando di una consistente riduzione delle sanzioni di legge corrispondente al 30% di ogni importo non versato (art. 13 D.Lgs.471/1997) ridotte al 50% dal D.Lgs 158/2015 per pagamenti entro 90gg..
Il ravvedimento operoso è disciplinato dall'Articolo 13 del decreto legislativo 472/97 che ha previsto tre tipologie di ravvedimento, divenute quattro con la Legge di Stabilità 2015 (L.190/2014):
 

Termine effettuazione del ravvedimento

Riduzione sanzioni(D.Lgs 158/2015)

Sanzione  applicata

Entro 14 giorni dal termine previsto per il versamento

-------------------------------------------

0,10% giornaliero

 

Entro 30 giorni dal termine previsto per il versamento

1/10 della sanzione ridotta al 15%

1,5%     del tributo

 

Entro 90 giorni dal termine previsto per il versamento

1/9 della sanzione ridotta al  15%

1,67%   del tributo

 

Entro 1 anno dal termine previsto per il versamento o per  la dichiarazione (*)

1/8 della sanzione intera del  30%

3,75%   del tributo

 

 (*)   La Dichiarazione in generale è presentata in caso di variazioni e ha effetti anche per gli anni successivi.
 
Perché si perfezioni il ravvedimento è necessario che entro il termine previsto avvenga il pagamento del tributo o della differenza di tributo dovuto, degli interessi legali  sull’imposta (maturati dal giorno in cui il versamento doveva essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito) e della sanzione sul tributo versato in ritardo.
Il versamento dell’importo complessivo, ottenuto sommando il dovuto a titolo di tassa, sanzioni ed interessi, deve essere effettuato tramite modello F24 barrando la casella “ravv” ed indicando un unico codice tributo 3944 – TA.RI.
Il ravvedimento operoso è utilizzabile solo se la violazione non sia stata già contestata e comunque non siano iniziate attività amministrative di accertamento, delle quali il contribuente abbia avuto formale informativa.
 

 
DICHIARAZIONE TARI
 
I soggetti passivi del tributo presentano la dichiarazione TARI entro il termine del 30 GIUGNO dell’anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali e delle aree tassabili, con tutte le indicazioni necessarie al calcolo del tributo.
Sono comunque valide le dichiarazioni presentate ai fini TARSU e TARES, in quanto compatibili.
Nel caso di occupazione in comune di un’unità immobiliare, la dichiarazione può essere presentata anche da uno solo degli occupanti.
Si ricorda che la legge non prevede automatismi collegati alle iscrizioni anagrafiche o alle comunicazioni che le attività economiche effettuano presso altri uffici comunali.
I nuovi cittadini del Comune di Pescara, pertanto, in seguito all’iscrizione anagrafica sono tenuti anche a presentare la denuncia di iscrizione ai fini TARI, tenendo conto che è obbligatorio dichiarare  la convivenza di due o più nuclei familiari all’interno di un’unica abitazione.
In caso di trasferimento ad altro comune e/o rilascio di un immobile occorre procedere parimenti alla cancellazione dell’utenza. 
Analogamente, coloro che intraprendono attività economiche nel territorio comunale sono tenuti agli stessi adempimenti.
 
La dichiarazione, redatta su modello messo a disposizione dal comune, ha effetto anche per gli anni successivi sempreché non si verifichino variazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo; in tal caso, la dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui sono intervenute le predette variazioni.
La dichiarazione, come indicato nel modello stesso, può essere consegnata:
-          a mano all'Ufficio Protocollo Generale dell’Ente, muniti di una copia per l’acquisizione del timbro di ricezione;
-          tramite servizio postale, a mezzo posta con raccomandata a/r;
-          a mezzo fax;
-          o a mezzo PEC.
 
 
 
Modulistica: 
 
 
 
 
 

Altra modulistica:
 
 


 






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ultimo aggiornamento: giugno 2019