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08-04-2016

Riparte Fuori Uso. La nuova edizione 2016 sarà inaugurata in estate all'ex Tribunale di Pescara

L'ideatore Cesare Manzo: «Un appuntamento fondamentale perché alimenta costruttivamente il dibattito sull'arte contemporanea italiana contando sul dialogo tra artisti e accademia».
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Torna Fuori Uso dopo quattro anni di assenza. La vocazione contemporanea di Pescara rinasce con una nuova stagione del più importante appuntamento dedicato all'arte che la
città abbia mai prodotto, grazie all'inventiva e all'impegno di Cesare Manzo, storico gallerista che negli anni, per le oltre 20 edizioni organizzate, ha coinvolto per Fuori Uso artisti del calibro di
Michelangelo Pistoletto, Getulio Alviani, Ettore Spalletti, Mario Airò, Maurizio Cattelan, Vanessa Beecroft, Enzo Cucchi, Mario Schifano, Mimmo Paladino, solo per fare alcuni esempi, e critici e
curatori come Achille Bonito Oliva, Luca Beatrice, Nicolas Bourriaud e Giacinto Di Pietrantonio. Sarà proprio Di Pietrantonio a curare questa nuova edizione con la collaborazione di Simone
Ciglia e di un gruppo di lavoro formato da Laura Barone, Giorgio D'Orazio, Marco Leonzio, Danilo Tracanna, Anja Verrigni, Cesare Volpe e Antonio Zappone.
Fuori Uso 2016 è organizzato dall'Associazione Culturale "Arte Nova", presieduta da Cesare Manzo, che dopo l'ex Aurum, l'ex Fea, l'ex Cofa, l'ex Ferrhotel e tanti altri luoghi dismessi, ha
scelto un'altra realtà del tessuto urbano pescarese recuperata nel segno della cultura da Fuori Uso.

«La conferenza di oggi che annuncia il ritorno di Fuori Uso riprende una trama interrotta – così il sindaco Marco Alessandrini – la trama della vocazione culturale, con particolare riferimento
all'arte contemporanea che è valsa a contraddistinguere in passato la città nel panorama nazionale e anche internazionale. Siamo molto felici che Fuori Uso ritorni e riprenda questa trama da un
luogo molto particolare qual è l'ex Tribunale, perché il movimento della rassegna investirà tutta una porzione di città che per anni è stata l'epicentro della movida locale. La città è policentrica e
Pescara ha tanti poli di attrazione, siamo sicuri che dal 26 giugno a settembre ce ne sarà uno robusto e frequentato nell'ex Tribunale. Voglio infine dare atto a Cesare Manzo che da quando ha
fondato Fuori Uso continua ad essere un laboratorio sempre in moto per promuovere l'arte contemporanea nelle sue varie forme e pronto a scoprire e formare giovani talenti. Dobbiamo
ringraziare anche la Regione e la Fondazione PescarAbruzzo che sono parte di questo recupero che aiuterà Fuori Uso a riprendere il suo cammino».
Fuori Uso 2016 si terrà negli spazi dell’ex Tribunale di Pescara, in Piazza Alessandrini a Portanuova, con un'edizione particolare che richiama una riflessione importante nell'universo
dell'arte contemporanea italiana. «Ho pensato di proporre un’esposizione che guardi al futuro in maniera costruttiva, mettendo al centro della riflessione e della mostra il rapporto generazionale tra
maestro e allievo» spiega il critico Giacinto Di Pietrantonio, originario dell'Abruzzo, docente a Brera e direttore della Gamec di Bergamo. «Il progetto contempla l'invito rivolto ad artisti-docenti di
chiara fama, che insegnano in prestigiose accademie di belle arti italiane, per segnalare alcuni giovani allievi da esporre insieme a loro in questa mostra» prosegue Di Pietrantonio. «Da questa
garanzia autoriale e dal luogo in cui si tiene la mostra nasce il titolo “AVVISO di GARANZIA”: pensiamo infatti di chiamare a garantire per i talenti emergenti artisti-docenti come Mario Airò,
Vedovamazzei, Gianni Caravaggio, Adrian Paci e tanti altri che insegnano, ad esempio, all’Accademia di Brera e alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, all’Accademia Albertina di
Torino e alle accademie di Roma, Bologna, Urbino, L’Aquila e Napoli. In tal modo i giovani artisti» conclude il curatore Giacinto Di Pietrantonio, «riceveranno una chiamata dai loro docenti che,
avendo a che fare con loro quotidianamente, conoscono a fondo le loro qualità, così la segnalazione è da intendersi come una garanzia di qualità».
L'iniziativa sarà patrocinata dalla Regione Abruzzo e dal Comune di Pescara che ha concesso in uso gli spazi dell'ex Tribunale di Piazza Alessandrini, con l'appoggio della Fondazione
Pescarabruzzo. Fuori Uso 2016 si terrà nei mesi estivi del 2016, con inaugurazione prevista per il 26 giugno, con la partecipazione di una trentina di artisti.
«Come proposta culturale abbiamo il dovere di tenere presente le cose storiche amate dalla città – aggiunge l'assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo - questo anche per un altro fattore: Fuori
Uso è una delle poche iniziative artistiche che oltre al peso nazionale avuto, sia per la portata della proposta e che degli artisti, ha anche un forte legame con la nostra città che ha frequentato e
amato ogni edizione. Era giusto riaccendere questo legame. Un altro aspetto importante è il luogo: si utilizza uno spazio importante di questa città, che oltre ad essere “off” ha una posizione
strategica nella storia della città. L'auspicio è proprio questo, che l'esperienza di Fuori Uso continui e che si riaccenda il destino della struttura che lo ospita e di cui ci faremo promotori».
Oltre alla sede espositiva all'ex Tribunale, Fuori Uso 2016 avrà a disposizione una sede operativa nel nuovo spazio dell'Associazione Culturale "Arte Nova", nonché nuova sede della Galleria
Cesare Manzo, in via Galilei a Pescara.
«Se lavoriamo tutti insieme rifaremo una manifestazione internazionale – osserva Cesare Manzo - e spero che quest'anno ci riusciremo, anche perché coinvolgere le Accademie è un dato inedito. Il
primo Fuori Uso fu nel '90 all'Aurum e fino al 2003 sono state tutte edizioni consecutive, tanti i nomi internazionali che siamo riusciti a mettere insieme e anche a scoprire. Fuori Uso 2016 sarà
un appuntamento fondamentale perché alimenta costruttivamente il dibattito sull'arte contemporanea italiana contando sul dialogo tra artisti e accademia. Una mostra di grande effetto
che prosegue un percorso culturale storicizzato e che segnerà una nuova via per il rapporto tra Pescara e l'arte contemporanea».
«Questo ritorno a Fuori Uso è un atto dovuto a Cesare Manzo e alla città – conclude l'assessore al Patrimonio Culturale Paola Marchegiani – che grazie agli storici Fuori Uso ha posto
attenzione a qualcosa di culturalmente nuovo che prima non era a portata di mano. Rifarlo oggi significa riconoscergli questo valore e bisogna sottolineare l'importanza formativa che la sua
attività ha rappresentato per tanti giovani, che hanno sempre creduto a Fuori Uso e che oggi sono il motore di questa nuova sfida». (08/04/2016)











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