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21-07-2017

Contributo di autonoma sistemazione
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CONTRIBUTO DI AUTONOMA SISTEMAZIONE

 

Dal sito della Protezione Civile

http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/terr_centro_contributi.wp

 

 

Che cos'è il Contributo di Autonoma Sistemazione?

Il Cas è una misura destinata alle famiglie e al singolo cittadino la cui abitazione si trova in area in cui è vietato l’accesso (zona rossa), oppure è stata distrutta in tutto o in parte, o è stata sgomberata in seguito ai terremoti che hanno colpito l’Italia centrale.

Per ottenere il Cas, è necessario compilare un modulo di richiesta dove indicare gli estremi dell’ordinanza di sgombero, se emanata, oppure indicare la data del sopralluogo di verifica di agibilità effettuato da una squadra di rilevamento. In attesa del sopralluogo è necessario indicare la data di presentazione della richiesta. Una volta avuto l’esito sarà necessario comunicarlo al proprio Comune.

 

Chi può far richiesta del Cas?

Possono far richiesta del contributo i nuclei familiari che abbiano provveduto autonomamente a trovare un alloggio alternativo senza carattere di stabilità, compresi gli affittuari di immobili e chi usufruiva di alloggi in strutture pubbliche o private che siano stati sgomberati in seguito al terremoto, o siano stati distrutti in tutto o in parte dal sisma. È considerato come nucleo familiare anche lo stato di convivenza. Appartengono al nucleo familiare anche le persone inserite nello stesso che offrono assistenza domiciliare a minori, infermi, disabili, soggetti non autosufficienti.

Chi è ospitato in strutture alberghiere convenzionate con pubbliche amministrazioni non può accedere al Cas.

 

A quanto ammonta il Contributo di Autonoma Sistemazione?

Dal 15 novembre 2016 (data di entrata in vigore dell’ordinanza 408), il contributo può raggiungere un massimo di 900 euro mensili. I nuclei familiari composti da una sola unità percepiscono 400 euro, quelli composti da due unità 500 euro, 700 euro quelli composti da tre unità, 800 euro quelli composti da quattro unità e 900 euro quelli composti da cinque o più unità. È possibile disporre di ulteriori 200 euro mensili, anche in aggiunta al limite massimo, se in famiglia ci sono persone con handicap o con invalidità non inferiore al 67% o persone con più di 65 anni. La somma aggiuntiva di 200 euro prevista per la persona ultrasessantacinquenne è cumulabile con ulteriori 200 euro nel caso in cui la stessa persona sia anche persone con handicap o con invalidità non inferiore al 67%.

                                              

Per quanto tempo posso usufruire del Cas?

 

Il cittadino può usufruire del Cas a partire dalla data indicata nel provvedimento di sgombero dell’immobile, fino al rientro nell’abitazione – quando possibile – o se lo Stato ha provveduto ad altra sistemazione con carattere di stabilità. Attualmente il Cas è disciplinato con ordinanze di protezione civile, che hanno effetto fino alla scadenza dello stato di emergenza (180 giorni con eventuale proroga di ulteriori 180 giorni). Le disposizioni legislative che riguarderanno la fase di ricostruzione stabiliranno l’ulteriore proseguimento del Cas.

 

A partire da quale data decorre la percezione del Cas?

Il beneficiario del Cas deve indicare nella domanda presentata al proprio Comune la data a partire dalla quale ha provveduto alla sistemazione autonoma del nucleo familiare. È quindi questa la data di decorrenza della percezione del contributo di autonoma sistemazione. In sede di istruttoria della domanda, il comune verificherà la corrispondenza della data indicata dal richiedente sulla domanda con quella dei provvedimenti sindacali di sgombero o inagibilità. Le ordinanze del sindaco a riguardo possono anche essere successive alla data di effettiva indisponibilità dell’immobile dovuta al sisma. Il Comune, in quest'ultimo caso, potrà valutare se utilizzare la stessa data del sisma come riferimento per la decorrenza del diritto al Cas.

 

Il mio nucleo familiare è composto solo dalla mia persona. Ho diritto al Cas?

Sì, hai diritto al Contributo di Autonoma Sistemazione.

 

Dopo aver richiesto il Cas, il mio nucleo familiare ha subito una variazione nella composizione e nei requisiti di accesso (nascita, decesso, compimento 65° anno di età, altro). Il Cas andrà rimodulato?

Sì, il Cas va rimodulato in coerenza con la variazione del nucleo familiare.

 

Ho diritto al Cas, anche se non sono sposato ma convivente?

 Sì. Lo stato di convivente è equiparato al vincolo familiare.

 

Per poter usufruire del Cas, chi verifica se il mio nucleo familiare risiedeva stabilmente e in modo continuativo sul territorio colpito dal terremoto? E secondo quale procedura?

I Sindaci hanno il compito di controllare la veridicità delle autocertificazioni presentate dai cittadini e finalizzate all’erogazione del Contributo di Autonoma Sistemazione. Gli accertamenti sono ripetuti con cadenza periodica finalizzati alla verifica del permanere dei requisiti necessari per la concessione del Cas.

 

Il Sindaco del Comune in cui vivo ha emesso un’ordinanza sindacale che obbliga me e la mia famiglia a lasciare la nostra abitazione perché è stata ritenuta inagibile a seguito del terremoto. Ho diritto al Cas o a un alloggio sostituivo?

Sì. Nel caso in cui sia stata emessa un’Ordinanza Sindacale di sgombero in conseguenza agli eventi sismici di agosto e ottobre il Comune, anche al di fuori dell'area maggiormente colpita, deve fornirle l’assistenza richiesta: una sistemazione alternativa o il Contributo di Autonoma Sistemazione.

 

Chi è usufruttuario o affittuario residente può usufruire del Cas e dell’albergo?

 Sì. Gli affittuari di immobili e coloro che usufruivano di alloggi in strutture pubbliche o private che siano stati sgomberati in seguito al terremoto, o siano stati distrutti in tutto o in parte dal sisma, hanno diritto al Contributo di Autonoma Sistemazione solo se non sono stati alloggiati presso strutture alberghiere convenzionate con pubbliche amministrazioni.

 

Il mio coniuge, a differenza mia, non risiede in uno dei comuni colpiti dal terremoto. Ha comunque diritto di scegliere tra Cas e sistemazione in strutture alberghiere?

Il criterio per poter scegliere tra queste opzioni non è tanto la residenza quanto poter dimostrare che alla data del terremoto il coniuge viveva, con il nucleo familiare, abitualmente e stabilmente nell'abitazione resa inagibile dal sisma.

 

La somma aggiuntiva di 200 euro prevista per il portatore di handicap è cumulabile con ulteriori 200 euro nel caso la persona sia ultrasessantacinquenne?

Sì, è ammesso il cumulo dei contributi.

 

Sono un cittadino di una delle località colpite dai terremoti del 24 agosto, del 26 e del 30 ottobre che ha sostenuto spese (anche ingenti) per alloggiare presso strutture alberghiere o per affittare un’abitazione. Posso ottenere il rimborso di queste spese?

 

Risiedevo in un'abitazione dichiarata inagibile, ma sono anche proprietario di un'altra abitazione libera e agibile nello stesso comune o nei comuni limitrofi a quello dove ero residente. Posso continuare a fruire comunque del Cas?

Il contributo per l’autonoma sistemazione può essere concesso a un nucleo familiare proprietario di altra abitazione libera e agibile nello stesso comune o nei comuni limitrofi. Il Cas, infatti, è anche finalizzato a mitigare l’eventuale disagio arrecato al soggetto che lo richiede e che è stato costretto a trasferirsi al momento del sisma in altro immobile diverso da quello di dimora abituale.

 

Come si fa richiesta del Contributo di Autonoma Sistemazione?

I soggetti interessati al contributo, in rappresentanza del proprio nucleo familiare, devono presentare al proprio Comune di residenza un'istanza in forma di autocertificazione. La domanda dovrà essere compilata usando un apposito modulo in cui si indicherà:

    • la composizione del nucleo familiare;

    • l'indirizzo dell'abitazione nella quale alla data del terremoto o del 24 agosto, o del 26 ottobre o del 30 ottobre, lo stesso risiedeva stabilmente;

    • se l'abitazione sia stata sgomberata o distrutta in tutto o in parte;

    • se il nucleo familiare include persone con più di 65 anni, persone con handicap o con invalidità non inferiore al 67%;

    • qualunque titolo in grado di legittimare l'uso dell'abitazione;

    • la titolarità delle utenze di luce, gas, telefonia fissa o mobile;

    • la titolarità di un contratto di locazione registrato se si è affittuari di immobili.

 

 I cittadini interessati dalle scosse del 26 e 30 ottobre dovranno compilare e consegnare al Comune il “Modulo DC/AS – eventi sismici 26 e 30 ottobre 2016(295 Kb allegato alle indicazioni operative del 20 novembre. Per le richieste relative al terremoto del 24 agosto resta invece valido il modulo “Modulo DC/AS – Sisma 24 agosto 2016(185 Kb)” allegato alla circolare del 9 settembre 2016.

Nel link: https://www.dropbox.com/s/9vh4w3lb446rrrk/Modulo.pdf?dl=0

    

Hanno diritto al Cas o alla Sae le persone che dimoravano abitualmente in una casa andata distrutta o inagibile a causa dai terremoti del 24 agosto, del 26 e del 30 ottobre pur non avendo residenza nella stessa?

Sì, ma in questo caso la persona che fa richiesta di Cas e Sae deve dimostrare che alla data dei terremoti o del 24 agosto, o del 26 o del 30 ottobre abitava stabilmente in un edificio inagibile, distrutto a causa del terremoto o in zona rossa. A tale scopo il cittadino deve presentare adeguata documentazione (es. contratto di lavoro, contratto di affitto, intestazione di utenze).



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