Ti trovi in:  Home news notizia
 

News


NOTIZIA



18-03-2019

Giornata mondiale della Poesia, c’è il premio Sinestetica 2019

La rassegna, partendo dalla poesia, intende promuovere una visione interdisciplinare e intermediale della creazione artistica.
Ascolta la notizia

 

Il Comune di Pescara e l’Associazione MIRA organizzano il 2° Concorso Nazionale SINESTETICA® per poesia inedita e videopoesia. La rassegna, partendo dalla poesia, intende promuovere una visione interdisciplinare e intermediale della creazione artistica. La fase finale del concorso si svolgerà nei giorni 21 e 22 marzo 2019 al Museo “Vittoria Colonna”, in occasione della Giornata mondiale della poesia. Stamane la conferenza di presentazione con il vicesindaco e assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo e Luigi Colagreco, motore della rassegna.

 

“Voglio ringraziare Luigi Colagreco Deus ex machina della giornata della Poesia – esordisce l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo – Un evento che è riuscito a mettere insieme le forze poetiche di questa città, regalandoci una sensazione bellissima che ci prepariamo a replicare in occasione della Giornata mondiale della Poesia, la seconda che Pescara celebrerà. Un momento per ritrovarsi, confrontarsi e ricordare i nostri poeti, come il compianto Marco Tornar al quale sarà dedicato uno degli incontri in programma. Avremo ospiti internazionali come Jean Portante e ospiti di alta esperienza a livello locale. L’aspetto concorsuale non è da poco, oltre ad appassionati di poesia che hanno avuto modo di cimentarsi in una sezione di videopoesia, ci saranno anche tanti ragazzi e ragazze della città che si cimenteranno nella poesia ed è bello avere un concorso che dà questa opportunità perché vincere ed essere ben piazzato è importante per motivare il talento, affinché la poesia non sia un hobby, ma qualcosa di più concreto”.

 

"Ringrazio il neo vicesindaco del Comune di Pescara, Giovanni Di Iacovo, per aver creduto da subito nel nostro progetto – così Luigi Colagreco, organizzatore della manifestazione - Sinestetica, oltre a essere rivolta ad autori di qualsiasi nazionalità (con testi poetici in lingua italiana), è aperta agli studenti delle scuole secondarie di I e di II grado. La manifestazione si avvale di due giurie qualificate, una per la sezione “poesia inedita” e una per la sezione “videopoesia”, entrambe presiedute dal poeta e critico Loretto Rafanelli. Spero che Sinestetica riesca a incuriosire le nuove generazioni avvicinandole alla poesia e all'arte contemporanea. L'incontro con i grandi poeti della nostra epoca punta a far percepire ai giovani e ai non addetti ai lavori la forza espressiva e rivoluzionaria della parola poetica”.

 

Programma

  •        21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia:

ore 11:00 – 13:00 :  Incontro dedicato alla poesia di Marco Tornar – declamazione e proiezione di alcune opere vincitrici dell’Edizione 2018;

 ore 16:30 – 19:30 : Premiazione dei vincitori dell’Edizione 2019 e cerimonia di conferimento del Premio di Poesia      “Città di Pescara – Sinestetica” 2019 al poeta JEAN PORTANTE.

  •        22 marzo:

ore 17:00 –  19:30: Interpretazione scenica in ambiente sinestetico di alcune poesie composte dai poeti Loretto Rafanelli e Jean Portante.

 

Notizie su Jean Portante

 

È nato nel 1950 a Differdange, città mineraria del Granducato di Lussemburgo, figlio di emigranti italiani. La sua infanzia, raccontata nel suo romanzo Mrs Haroy ou la mémoire de la baleine, è stata segnata da una doppia appartenenza, o piuttosto una non appartenenza poiché si è spesso sentito, come ogni emigrante, figlio della terra di nessuno.

Jean Portante comincia a scrivere a 33 anni. Prima ha studiato in Francia, a Nancy, dov'è stato protagonista delle manifestazioni del maggio '68 e professore di francese.

Nel 1983, quando scrive la sua prima raccolta di poemi Feu et boue, si trasferisce a Parigi. Lunghi soggiorni in America latina gli hanno consentito di familiarizzare con la lingua spagnola e, parallelamente al suo lavoro di scrittore, vanta un'attività ventennale di traduttore (di Juan Gelman, di Gonzalo Rojas e di decine di voci poetiche di lingua spagnola, tedesca, inglese e lussemburghese). Anche i suoi libri sono tradotti diffusamente.  Attualmente dirige a Lussemburgo la collezione Graphiti (poesie) di edizioni PHI e collabora al settimanale Il giovedì. In Francia è membro dell'Accademia Mallarmè e membro della giuria del Premio Guillame-Apollinaire. Nel 2003 ha ricevuto il Premio d'Autunno della Società dei Letterati, per l'insieme delle sue opere, oltre che il premio Mallarmè.  Precedentemente il suo romanzo Mrs Haroy ou la mémoire de la baleine gli era valso il premio Servais (miglior libro dell'anno). A Lussemburgo ha fondato la rivista letteraria TRANSKRIT, consacrata alla traduzione della letteratura contemporanea. In Francia fonda, con Jacques Darras e Jean-Yves Reuzeau, la rivista INUITS DANS LA JUNGLE, il cui primo numero appare nel giugno 2008. La sua è un'opera scritta in francese, in quanto lingua dello "sradicamento", una lingua che resta all'esterno del binomio Italia-Lussemburgo, una lingua imparata, addomesticata, che resta ancora da conquistare, e a suo dire una "lingua straniera" (è questo anche il titolo di una delle sue raccolte, coronata in Francia dal Premio Mallarmè), dal momento che riflette la "piccola Babele" della casa familiare della sua infanzia, dove si parlava contemporaneamente italiano e lussemburghese, ma anche francese. Nell'intreccio linguistico del Lussemburgo, dove i bambini sono alfabetizzati in tedesco, tutto questo non può che sfociare, nello scritto, in una "lingua strana", o "lingua balena", cioè una lingua che ha l'aspetto del francese (come la balena ha l'aspetto di un pesce), ma all'interno della quale respira (come i polmoni della balena) la lingua italiana e gli altri idiomi del territorio. La scrittura di Jean Portante diviene così l'incessante viaggio da una lingua all'altra, che permette, nella sua poesia, di rinnovare, o meglio di rendere "straniera" la lingua francese. Jean Portante parla anche di foggiare (efaçonner è altro titolo di una delle sue raccolte). Si tratta di foggiare la scrittura, cancellarla un po', affinché sorga la vera lingua. L'opera poetica di Jean Portante è un lento foggiare, allorché nei suoi romanzi mescola storia, biografia e finzione, per districare le trappole della memoria, dell'identità, dello sradicamento, della migrazione, i temi centrali dei suoi libri.

 

Pescara 18 marzo 2019

 

 







TORNA INDIETRO


HOME PAGE