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14-04-2019

Apertura del mercato etnico e dell’integrazione, esito con dichiarazioni

Una festa di pace, di integrazione di emozione quella che si è svolta all'interno del mercato finalmente realtà
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Una vera e propria festa di integrazione ha segnato oggi il primo passo del Mercato Etnico e dell’Integrazione, aperto in presenza del sindaco Marco Alessandrini, dell’ambasciatore senegalese S.E. Mamadou Saliou Diouf, del console per l’Abruzzo, Marche ed Emilia Romagna Tullio Galluzzi, del vescovo della Diocesi di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti, dell’imam della comunità senegalese Faye Dame, dei rappresentanti dell’esecutivo e della maggioranza, di quelli delle associazioni e sigle in sinergia con le quali nasce la manifestazione: Cgil Pescara, Alis, l’Associazione Dei Lavoratori Immigrati Senegalesi Fondazione Caritas, Arci, On the Road, Anpi, Movimentazioni, Pepe Collettivo, Rete Oltre il Ponte, Artisti per il Matta. Dopo i saluti delle autorità presenti si è proceduto ad un simbolico taglio del nastro e a seguire la visita all’interno della struttura che comincerà le operazioni di vendita nei prossimi giorni, definite le procedure di consegna degli spazi a tutti gli assegnatari, alcuni dei quali sono al momento fuori città. La festa è stata accompagnata dalle note del cantante senegalese Pap Kan e dalla band Kinky People, Bob Marley Tribute. Uno speciale ringraziamento a Coché Tome, street artist senegalese che ha lavorato a Pescara quale volontario di un progetto di Servizio di Volontariato Europeo Ersamus + ed è diventato uno degli esempi diretti dell’accoglienza e  dell’integrazione culturale.

 

“Pescara, città dei ponti, città tradizionalmente vocata alla solidarietà e alla relazionalità sociale e commerciale, celebra oggi l’avvio del mercatino etnico e dell’integrazione, che da utopia è divenuto realtà per favorire politiche di coesione sociale, che contrastino la cieca logica degli steccati – così il sindaco Marco Alessandrini- Ai tanti costruttori di muri che dicono dovesse essere fatto meglio o altrove (tendenzialmente a 1000 km di distanza), rispondiamo con i fatti. Pescara ha da sempre risposto alle sfide dell’immigrazione e dell’accoglienza con la giusta sensibilità e attenzione al problema, visto che fin dagli anni ‘90 l’Amministrazione comunale è stata impegnata a portare avanti processi di integrazione favorendo la realizzazione di aree da dedicare alle forme di mercato multietnico. I processi di integrazione hanno un solo chiaro presupposto, il rispetto delle regole comuni, proprio il rispetto di quelle regole che hanno portato questa Amministrazione, unici in decenni di graduale devianza, a porre fine alla diffusa situazione di illegalità cui era giunto il precedente mercato, con stravolgimenti, ampliamenti ingiustificati e non legittimati in alcun modo dalle norme. 

Ci siamo messi in cammino, individuando un’area idonea in coerenza con le determinazioni del Consiglio comunale per localizzare il nuovo mercato, svolgendo un bando di gara - pubblico e dunque aperto a tutti senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche di condizioni personali e sociali - per l’assegnazione degli stalli, con una puntuale verifica della regolarità amministrativa delle posizioni degli esercenti commerciali.Tutto ciò è stato fatto e siamo arrivati a questa giornata, per dare una risposta concreta al tema della coesione sociale di quanti hanno sempre rispettato le regole e si sono integrati al punto da far diventare l’Italia la propria patria e Pescara la propria città e qui far crescere figli e progetti di vita. 

Ai contrarianti di oggi voglio dire di non avere paura e che la convivenza pacifica, sotto il grande cielo della umanità e della legge, non deve essere oggetto di strumentalizzazioni, ma il punto da cui ripartire per una comunità migliore, coesa e unita. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile questa giornata. Auguri infine agli operatori ai quali affidiamo responsabilmente questa struttura, che oggi è un luogo accogliente, sicuro e funzionale, che resterà tale ad una sola e semplice condizione, cioè il rispetto delle regole dell’integrazione, visto che diritti e doveri sono sempre il rovescio della medesima medaglia e non possono che andare a braccetto”.

 

“Voglio ringraziare il sindaco e tutte le autorità presenti qui, la popolazione di Pescara e tutte le associazioni – così l’ambasciatore Mamadou Saliou Diouf– Dopo tre anni di attesa questo mercato è finalmente arrivato, siamo anche consapevoli che porterà fortuna la pioggia che ci ha accolto. Ringrazio particolarmente il sindaco a nome del Presidente della Repubblica del Senegal e della popolazione senegalese, perché appena sono arrivato in Italia lui è stato la prima autorità che ho incontrato e dalle parole che lui mi ha detto ho visto che è una persona che dice le cose che fa e fa le cose che dice. Ha agito come un buon padre di famiglia e questa giornata lo dimostra. Ringrazio la popolazione di Pescara perché ci ha dato questa opportunità di integrazione, perché dare un luogo di lavoro dignitoso non può essere che un segno positivo di integrazione. Prego perché questo sia di esempio per tutte le altre città d’Italia e un valore aggiunto per le comunità straniere e per la popolazione italiana. Questa è una prova, dobbiamo dimostrare come sappiamo conservare una cosa preziosa, dimostrando che siamo in grado di farlo, rispettando le leggi del Paese che ci ospita. Finisco ringraziando tutti coloro che sono qui e la città che ci ha accolto”.

 

“Ora c’è questa nuova realtà, un luogo di integrazione – così il vescovo monsignor Valentinetti ma sicuramente un luogo di legalità, perché finalmente tutto questo diventa possibile, legale, verificabile e fa superare quella brutta realtà che sta attanagliando il cuore di tanti, la paura. Una paura di tutti, degli altri, del diverso, specie se ha un colore diverso dal mio. Bene, un mondo , un continente, un Paese, una città, un quartiere, un condominio fondato sulla paura prima o poi cade e si divide, una realtà dove vige dall’amore trasforma la paura in gioia e questa è una serata di gioia”.

 

“Saluto tutti, che la pace sia con tutti – apre l’Imam Faye Dame– La pace sia sulla città e sul sindaco, che ringraziamo, insieme alle altre autorità e tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata. Le nostre comunità sono unite, ringraziamo perché chi ci ha fatto del bene deve essere ringraziato pubblicamente: ciò che hanno promesso lo hanno concretizzato. Oggi è una giornata molto significativa per la comunità senegalese e per tutti coloro che saranno nel mercato. Il passato è passato, il futuro lo scriveremo insieme e sarà diverso”.

 

“Siamo onorati per questa festa – così Bira Ndiaye per Alis, l’associazione senegalese - oggi siamo molto grati di essere qui a parlare di questo mercatino finalmente realizzato. Sono stati tre anni di attesa, difficili, un percorso lungo e complesso che grazie alla giunta comunale di Pescara siamo riusciti a portare positivamente a termine. Il nostro discorso oggi è un discorso di ringraziamenti, partendo dal sindaco che ci ha creduto fino in fondo e ha reso possibile questo mercatino, toccando tutti quanti coloro che ci hanno aiutato in questa conquista, in particolare la Cgil. Ai ragazzi voglio dire che il Comune ci ha dato tanto, è un gioiello, questo è un luogo di integrazione e aspettiamo tutta la popolazione pescarese per farci conoscere meglio, perché anche questo è segno di integrazione”.

 

“Tutto questo sembrava impossibile tre anni fa, tutto questo ci insegna che le lotte che non si fanno sono quelle che non si vincono – così Luca Ondiferodella Cgil a nome di tutte le associazioni partecipanti all’evento – In un Paese che sembra stia andando verso una deriva valoriale un Paese dove le diversità vengono emarginate, dove i porti vengono chiusi l’apertura di un mercato etnico assume un significato molto importante, consegna alle coscienze che non tutto è perduto, riaccende la speranza di un mondo solidale, di pace. Bene hanno fatto il Sindaco e l’Amministrazione Comunale a realizzare questo passo verso l’integrazione tra i popoli, bene faranno coloro che promuoveranno ulteriormente altri esempi di integrazione”.

 

Pescara, 14 aprile 2019 










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