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25-07-2019

COMUNI UNITI CONTRO L’INQUINAMENTO DEL FIUME

Prima riunione per organizzare e coordinare la lotta
all’inquinamento del Pescara
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I Comuni pescaresi uniscono le forze per lavorare alla soluzione dei problemi di inquinamento del fiume Pescara. Questo quanto emerge dalla riunione tecnica operativa tenutasi oggi 25 luglio a Palazzo di Città e che ha visto seduti intorno al tavolo presieduto dal sindaco Carlo Masci e dall’Assessore al Mare e Fiume, Nicoletta Eugenia Di Nisio, i primi cittadini dei comuni bagnati dal Pescara: Alanno, Bussi sul Tirino, Cepagatti, Chieti, Manoppello, Popoli, Rosciano, San Giovanni Teatino, Scafa, Spoltore, Tocco da Casauria, Turrivalignani, Torre de’ Passeri. I sindaci e il commissario prefettizio di Torre de’ Passeri Adolfo Valente hanno discusso la situazione delle fonti inquinanti del fiume Pescara per mettere in cantiere strategie efficaci per il controllo del bacino idrografico e un controllo costante nei confronti dei soggetti gestori degli impianti di depurazione. Tra i presenti anche il presidente dell’ACA ing. Giovanna Brandelli e l’ing. Lorenzo Livello (ACA), il direttore dell’ARTA Dott. Francesco Chiavaroli, l’ing. Lucio Pulini, nominato dall’ERSI R.U.P del Parco Depurativo, l’ing. Emilia Fino, dirigente Settore Ambiente del Comune di Pescar e  l’ing. Giovanni Caruso, Responsabile Servizio Energia e Ambiente.

            Il sindaco Carlo Masci, ringraziando i presenti per la loro disponibilità ha subito avviato un tavolo di confronto ricordando che tutto quel che succede lungo l’asta fluviale si riverbera poi sulla foce del Pescara e sul Mare che bagna la città.

            “E’ il momento storico – ha spiegato il sindaco - per risolvere problemi che durano da troppi anni. Ora abbiamo le risorse sia per il Parco Depurativo e sia per il Depuratore. Questi interventi che comportano una spesa notevolissima sono quelli che dovrebbero porre fine ai problemi annosi del fiume sull’asta pescarese e sul mare, ovvero dare una spinta considerevole alla soluzione dell’inquinamento.”

            La presidente dell’ACA, ing Brandelli ha spiegato la serie di interventi effettuati su nei comuni di Caramanico Terme, Cepagatti, Manoppello, Lettomanoppello, Roccamorice, Tocco da Casauria, Popoli Pescosansonesco e Pescara mentre l’ing Lorenzo Livello (ACA) ha sottolineato che entro il 2020 si porteranno a termine interventi per complessivi 8 milioni su lavori dei pretrattamenti e per la realizzazione di una nuova vasca di ossidazione che porterà l’attuale capacità ricettiva di 80mila metri cubi a 120mila metri cubi. Molti degli attuali sversamenti verranno completamente eliminati riuscendo a intrappolare le acque anche grazie al Parco Depurativo. Livello ha ricordato tutti lavori fatti a monte della città di Pescara con il potenziamento e il raddoppio dei depuratori a Tocco da Casauria e Lettomanoppello mentre ci sono cantieri ancora aperti ai depuratori di Manoppello e a Popoli. Nel giro di due anni saranno eliminate anche tutte le Fosse IMHOFF e si dovrebbe arrivare a una capacità ricettiva di depurazione di 12mila500 mc all’ora.

            L’ing Lucio Pulini ha spiegato che il Parco Depurativo, con la realizzazione delle vasche di Prima pioggia (ne sono previste 10 in città) permetterà di intercettare i volumi di acqua che il Depuratore non potrebbe ricevere durante i momenti di massima pioggia così da alleviare il lavoro dello stesso. L’importo dei lavori per il Parco Depurativo ammonta a 20 milioni di euro.

            Alla richiesta del sindaco Carlo Masci di progettare un piano di monitoraggio nei tratti di fiume di altri comuni il direttore dell’ARTA Francesco Chiavaroli ha risposto affermativamente ricordando però i tanti sversamenti abusivi lungo il percorso del Pescara e   le problematiche normative che non consentono di intervenire su impianti inferiori a 2000 abitanti equivalenti.

            Riassumendo i vari interventi, il sindaco Masci ha precisato che con impegno puntuale e costante si potranno risolvere definitivamente i problemi depurativi di Pescara e che la riunione sarà aggiornata in tempi brevi per lavorare a una linea di azione comune tra Comune, Provincia, ARTA e ACA  che possa prevedere (tra le altre) prelievi ogni 500 metri del fiume, onde individuare in tempi strettissimi le fonti inquinanti lungo l’asta del fiume Pescara.

 

 







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