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19-09-2019

NUOVA PESCARA: In Consiglio Comunale l’Assemblea Costitutiva
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Si è tenuta oggi a Pescara  l’Assemblea Costitutiva della Nuova Pescara, prima tappa di un percorso che dovrà portare alla fusione dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore in una nuova entità comunale.

In un’aula consiliare gremita di consiglieri (se ne contavano ben 66, appartenenti alle tre assise municipali) il Presidente del Consiglio Comunale di Pescara, Marcello Antonelli, ha dato inizio all’iter riassumendo i punti essenziali di un piano di lavoro che dovrà essere elaborato in accordo con le altre realtà municipali territoriali.

Al primo punto, oltre agli aggiornamenti sullo stato di attuazione del processo amministrativo, vi era la composizione di una nuova Commissione Statuto, che si occuperà di redigere lo statuto provvisorio della nuova realtà comunali.

Il presidente del Consiglio comunale non ha nascosto le sue perplessità circa il processo di fusione così come era stato elaborato dalla legge regionale 24 agosto 2018 n. 26 mentre il sindaco Carlo Masci ha sottolineato nel suo intervento l’importanza dell’unione delle forze nell’affermazione di una leadership metropolitana sul versante adriatico.

“C’è una sfida  lanciata dai cittadini con il voto del 2014 – ha precisato Carlo Masci -   che noi oggi dobbiamo cogliere mantenendo l’identità distinta dei comuni ma costituendo una grande città. Siamo chiamati a essere i precursori di un progetto assolutamente nuovo e la legge regionale ci offre una sfida irrinunciabile poiché si creerà una realtà socioeconomica di notevole impatto su tutto l’Adriatico. Con la Nuova Pescara sarà più facile intercettare i fondi europei relativi a pubblica amministrazione, cultura e ambiente, maggiormente accessibili per i Comuni al di sopra di 150mila abitanti. E’ una presa d’atto formale di quanto già c’è nell’area metropolitana che però offre notevoli margini di sviluppo basati sulla specializzazione sinergica delle componenti territoriali. Il Governo e il Parlamento saranno al nostro fianco per riconoscerci le giuste premialità.”

Molto critica, sulla fusione comunale, la posizione del sindaco di Montesilvano De Martinis, il quale chiede che venga annullato a un  progetto identificato come accorpamento e propone un nuovo progetto che mantenga l’identità comunale e unisca invece le forze operative su alcuni settori specifici.

Il sindaco di Spoltore si è definito altrettanto scettico sul progetto di fusione considerando la legge regionale come una legge fatta partendo dal tetto e senza tener conto delle specificità territoriali. Di Lorito ha evidenziato ad esempio, la somma annuale destinata dal Comune di Spoltore per l’assistenza ai disabili (250mila euro) che rappresenta una scelta chiaramente indirizzata verso alti standard assistenziali. Stesso discorso per la raccolta differenziata (al 71%)   e per il consumo di suolo pubblico che vede Spoltore collocarsi   tra i comuni virtuosi. Di Lorito non ha nascosto la propria avversità a una fusione   “Pescaracentrica” che andrebbe intaccare le scelte fatte da anni dagli amministratori di Spoltore proprio in virtù della conoscenza del territorio e delle esigenze della propria cittadinanza.

 L’assemblea costitutiva è proseguita con gli interventi dei vari consiglieri comunali appartenenti ai tre comuni interessati alla fusione.  Tra le varie prese di posizione spicca quella del consigliere comunale di Pescara, Carlo Costantini, il quale invita ad affrontare la sfida della fusione con entusiasmo ricordando che anche Confindustria e Camere di Commercio si sono fuse nel nome di una competitività globale che impone l’unità.

 







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