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08-12-2019

IL CORDOGLIO DEL SINDACO CARLO MASCI PER LA MORTE DI PIERO TERRACINA
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Il sindaco Carlo Masci a nome dell’intera amministrazione comunale e della cittadinanza tutta ha espresso il cordoglio della città di Pescara per la morte di Piero Terracina, uno degli ultimi testimoni della Shoah, scomparso a Roma a 91 anni. Piero Terracina (1928-2019) è stato più di un sopravvissuto ad Auschwitz e di un testimone del tempo. È stato un uomo capace di rievocare gli orrori ai quali ha assistito e che ha dovuto subire, senza però manifestare odio. La sua sofferenza potevi leggerla negli occhi, nel tremore a volte della voce durante i suoi racconti, ma riusciva sempre a lasciare uno spiraglio di speranza nel bene, lui che aveva vissuto il male assoluto. Scampato al rastrellamento del ghetto del 16 ottobre 1943, venne arrestato il 7 aprile del 1944​ e deportato il 17 maggio con tutta la sua famiglia dal campo di Fossoli verso il campo di sterminio nazista di Auschwitz. Solo lui sopravvisse. Al momento della liberazione, nel 1945, pesava 38 chili. Rivide l’Italia un anno dopo e dovette ricostruirsi una vita. Assieme all’amico fraterno Sami Modiano (1930), conosciuto proprio ad Auschwitz, è stato tra i più attivi nel passaggio del testimone generazionale su ciò che è stato e ciò che rappresenta la Shoah. Era capace di trasmettere ai ragazzi l’onda emozionale del suo vissuto, anche in occasione delle visite al campo di sterminio assieme agli studenti, sui luoghi dove il nonno e i genitori erano stati eliminati il giorno stesso dell’arrivo e dove aveva visto per l’ultima volta i suoi familiari. L’odio dell’uomo sull’uomo non è riuscito a soffocare la sua voce e neppure gli insegnamenti che restano a monito delle generazioni alle quali ha lasciato un messaggio che non va e che non andrà disperso.









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