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07-02-2020

Il mosaico del II secolo d.C. sulla golena sud sarà recuperato

Questa mattina sopralluogo del sindaco Masci con l’archeologo Staffa
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<Il mosaico di epoca romana del II° secolo D.C. venuto alla luce quasi vent’anni fa
lungo l’argine sud del fiume Pescara verrà recuperato e donato alla città affinché
diventi emblema delle sue antiche vestigia>. Lo ha detto il noto archeologo Andrea
Staffa durante il sopralluogo voluto dal sindaco Carlo Masci ed effettuato questa
mattina direttamente sul sito interessato - all’altezza del tratto più a Ovest dei bastioni
del Bagno Borbonico, a due passi dal ponte di ferro – proprio allo scopo di valutare la
procedura per ricollocare l’importante reperto storico. <Non può continuare questo
stato di cose - ha detto Masci - sarebbe imperdonabile se questo mosaico, che si trova
a circa tre metri di profondità sotto il livello della strada venisse danneggiato, visto
che qui vi è il parcheggio golenale. Studieremo con la  Soprintendenza Archeologica,
Belle arti e Paesaggio dell'Abruzzo e con il Museo delle Genti d’Abruzzo il destino
da assegnare a questo importante patrimonio>. Al sopralluogo erano presenti anche
l’assessore Comunale alla Cultura, Maria Rita Paoni Saccone, e il referente
dell’Archeoclub, Giulio De Collibus. <Ne ho discusso con la Soprintendente Rosaria
Mencarelli – ha concluso Staffa – e credo che, visto che i soggetti pubblici interessati
sono tutti d’accordo – il processo di recupero non avrà tempi lunghi. La
Soprintendente è d’accordo, il mosaico va staccato da lì e valorizzato in una sezione
espositiva all’interno del Museo delle Genti d’Abruzzo o, perché no, se dovessero
liberarsi i locali del Genio civile, rispolverare il vecchio progetto del Museo della
Città che potrebbe accogliere così uno “spaccato” particolare della città che prima
vedeva presente qui un edificio pubblico del II secolo dopo Cristo, seguito nel VI
secolo dalla realizzazione delle mura bizantine. Quel mosaico rappresenta l’orgoglio
della città, perché è stato preservato ed è giunto fino a noi. Io ringrazio il sindaco
Masci perché dopo 20 anni c’è la concreta possibilità di restituire ai pescaresi questa
importante testimonianza archeologica che è uno schiaffo in faccia a quanti hanno
etichettato questa come una città senza storia>. L’assessore alla Cultura Paoni
Saccone ha detto <che finalmente anche Pescara potrà mostrare a cittadini e visitatori
un reperto di grande valore che dimostra l’importanza del sito fluviale fin
dall’Antichità. Ci metteremo subito a lavoro per accelerare la tempistica di questa
operazione>. 






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