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22-05-2020

“ABITARE I LUOGHI. VIVERE IN COMUNITA’”. AVVIO SPERIMENTAZIONE HOUSING FIRST

Questa mattina, durante un incontro con i giornalisti tenutosi direttamente sul posto, è
stato consegnato il primo appartamento destinato al Progetto “Abitare i luoghi. Vivere in
Comunità” sito in via Aterno 208, con 4 posti letto, confiscato alla criminalità e assegnato
al Comune di Pescara. L’abitazione, recuperata a scopi sociali (come prevede la norma)
con materiali di buon pregio, sarà assegnata nei prossimi giorni a quattro persone senza
fissa dimora e in situazione di disagio, nello spirito del progetto concluso in tempi record.
Gli altri 3 appartamenti, confiscati a dicembre alla criminalità e presso i quali i lavori sono
in corso di ultimazione, sono ubicati:
 
1. Via Aterno 300 – 5 posti letto
2. Via Sacco 253 – 6 posti letto
3. Via Tevere 1 – 4 posti letto

 
Gli immobili sopraelencati sono stati oggetto di un intervento di ristruttuzione (per 40.500
Euro) e successivamente arredati (per 36.800 Euro).  
 
Il Progetto “Abitare i luoghi, vivere in comunità”, dell’importo complessivo di 519,045
Euro, prevede l’attivazione di interventi per sostenere le persone senza fissa dimora
nel percorso verso l’autonomia (tra i quali anche i costi per i suddetti appartamenti).
 
Alla presentazione di questa mattina sono interventi, oltre all’assessore Adelchi Sulpizio,  
il sindaco Carlo Masci, l’assessore all’Associazionismo sociale Nicoletta Di Nisio e la
presidente della Commissione consigliare alle Politiche Sociali Maria Rita Carota.  
<C’è da essere veramente orgogliosi – ha detto il sindaco Carlo Masci – per essere riusciti
in soli sei mesi a completare un intervento che dà una riposta importante, direi con pochi
casi simili in Italia, alla richiesta di aiuto che ci giunge da un mondo spesso dimenticato
come quello dei senza-tetto, dei “senza identità sociale”. Si dimostra oggi concretamente
come questa amministrazione si stia impegnando per non lasciare indietro nessuno ed
essere dalla parte dei più deboli. E’ anche accaduto che alcuni non abbiano ritenuto la
nostra proposta di aiuto consona alle loro aspettative, preferendo addirittura non accettare
uno spazio di vita e di integrazione, ma potranno comunque far riferimento a quelle
associazioni che stanno collaborando attivamente con l’amministrazione e che fanno sì
che Pescara possa contare su una rete di solidarietà straordinaria di cui dobbiamo essere
fieri>.  
 
L’assessore Adelchi Sulpizio, che ha con la struttura dei Servizi sociali sta seguendo
direttamente il progetto, non ha nascosto la sua soddisfazione:
<L’iniziativa ha una forte valenza sociale – ha detto questa mattina Sulpizio – poiché
siamo riusciti a utilizzare in modo costruttivo e utile per la collettività queste abitazioni
confiscate. Se oggi siamo stati in grado di procedere operativamente con il progetto,
consentendo a 20 persone a forte rischio sociale di iniziare un percorso di reinserimento
lavorativo e di inclusione abitativa, è merito dello staff comunale, che ha espletato tutte le
pratiche per consentire la ristrutturazione, l’arredamento e l’abitabilità degli immobili>.  
 
Con il progetto, finanziato dal Programma Operativo Nazionale (PON) Inclusione 2014 -
2020 e dal Programma Operativo Nazionale per la fornitura di prodotti alimentari e
assistenza materiale di base (PON I FEAD) 2014-2020, vengono concretizzate varie
azioni di contrasto alla grave emarginazione adulta e di integrazione sul territorio delle
persone senza fissa dimora:
 
- Interventi sociale: azioni di servizio di prossimità, attraverso unità mobili di strada
che monitorano la presenza di persone senza fissa dimora e forniscono
informazioni sui rischi legati alla vita di strada;

- Sostegno alle persone senza dimora nel percorso verso l’autonomia: istituzione e
sviluppo di un sistema territoriale di opportunità abitative e di inclusione lavorativa
attraverso l'adozione dell'approccio housing first.  

- Interventi di contrasto alla povertà estrema: implementazione di azioni specifiche
per il potenziamento degli interventi a bassa soglia attraverso l’approvvigionamento
e la distribuzione tracciata di beni di prima necessità.
 
<Il nostro staff non si è mai fermato - ha continuato Sulpizio - neanche con il lockdown
imposto dal Governo, e abbiamo continuato a lavorare in sicurezza e utilizzando tutti i
mezzi a disposizione (smartworking, DPI) per consentire alle persone socialmente fragili,
già fortemente deprivate e colpite dal lockdown, di poter trovare una strada percorribile per
un riscatto sociale, in tempi record. Infine è da sottolineare – ha continuato l’Assessore
Sulpizio - che il progetto ha una finalità attiva di reinserimento nel tessuto sociale di queste
20 persone gravemente emarginate, con un programma di reinserimento lavorativo e
abitativo attivo. Non solo, tutte le persone che versano in una situazione di estremo
disagio sociale e materiale si potranno avvalere di un servizio di monitoraggio e sostegno.
Infatti l’Associazione “On the Road”, oltre che sostenere le 20 persone idonee
all’inclusione abitativa e lavorativa, offrirà un servizio di prossimità territoriale, con unità
mobili di strada, destinato a tutte le persone senza fissa dimora o in grave disagio sociale,
fornendo supporto e beni di prima necessità. In questa circostanza voglio dare merito al
sindaco Masci riguardo all’intuizione che ebbe sei mesi fa riguardo al lancio di  questa
iniziativa, sulla quale abbiamo lavorato tutti insieme e che oggi ci premia con un grande
risultato>.
 
L’Amministrazione Comunale di Pescara ed i referenti della Cooperativa Sociale “On the
road” hanno curato la selezione dei potenziali beneficiari del percorso housing first,
analizzando i bisogni e le potenzialità di integrazione sul territorio dei senza fissa dimora.
 
<Va precisato - ha dichiarato a tal proposito l’assessore all’Associazionismo sociale
Nicoletta Di Nisio - che le persone che vivranno questi spazi  sono state sottoposte a
tampone preventivo per la verifica della presenza o meno del virus da Covid 19 e nelle
prossime ore potremo già disporre dei risultati. Non abbiamo lasciato niente al caso per far
sì che questa operazione si svolga in condizioni di massima sicurezza. A mia volta
ringrazio la struttura e gli operatori della Asl che hanno collaborato>.  
Maria Rita Carota, presidente della Commissione Politiche Sociali ha sottolineato come
<questo meraviglioso progetto è una risposta concreta all’emarginazione. Negli anni sono
state spese molte parole, ma oggi facciamo vedere con i fatti come intervenire sia
possibile quando si hanno idee chiare e risposte efficienti. Come commissione ci siamo
messi a disposizione affinché tutto questo che vediamo oggi potesse andare in porto>.
 









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