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17-06-2020

Il sindaco Carlo Masci ai ragazzi impegnati con l’esame di maturità

Ci sono giorni che restano scolpiti nella memoria, perché hanno un significato particolare da cui non possiamo distaccarci, neanche volendolo. L’esame di maturità non segna solo la conclusione di un ciclo di studi e forse anche dell’adolescenza, ma è il passaggio da un capitolo all’altro della nostra vita.

Alle ragazze e ai ragazzi pescaresi che affrontano una prova in condizioni che nessuno prima di loro ha conosciuto dalla fine del conflitto mondiale, vanno tutta la mia vicinanza e tutto il mio affetto, da ex studente liceale e da padre, prima ancora che da sindaco. L’emergenza Covid-19 ha sconvolto le nostre abitudini e ha pure rivoluzionato il calendario scolastico sino a prevedere un’anomala formulazione dell’esame, che ci appare più freddo, senza le emozioni condivise tra compagni di classe, proprio a causa della necessità di dover continuare a osservare il distanziamento sociale. Le prove scritte quest’anno non ci sono e con esse è stata cancellata quella «Notte prima degli esami» celebrata in musica e su pellicola. Il solo colloquio davanti ai professori concentra un’esperienza che un domani sarà ricordata con nostalgia. Il bivio della vita che conduce tutti nel mondo degli adulti, porterà molti a proseguire gli studi fino alla laurea e tanti a cercare subito la propria dimensione nel lavoro.

A tutti voi ragazzi va il mio più sincero augurio di trovare presto la vostra strada, di poter trasformare i vostri sogni in realtà, di essere sempre orgogliosi delle vostre scelte e di ciò che farete.

                                                                             Il sindaco   

                                                                           Carlo Masci







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