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10-07-2020

PESCARA TRA I PRIMISSIMI COMUNI IN ITALIA A FAR PARTIRE I PROGETTI DI UTILITÀ COLLETTIVA (PUC)

I PUC “PESCARA UNA CITTA’ AL LAVORO” CON 200 BENEFICIARI DEL REDDITO DI CITTADINANZA

Il Comune di Pescara dimostra efficacia ed efficienza riuscendo in tempi rapidissimi ad attivare, e quindi a far partire, già dal 17 Luglio (come disposto dalla normativa nazionale) i PUC ovvero i Progetti di Utilità Collettiva che i percettori di Reddito di Cittadinanza hanno l’obbligo di effettuare.

Tra agosto e settembre le prime 200 persone, firmatarie del ‘Patto Sociale’ previsto nell’ambito del Reddito di Cittadinanza’, svolgeranno il loro ‘progetto’ di utilità pubblica per  temi che stanno a cuore all’Amministrazione quali: l’ambiente, la tutela dei beni comuni, la cultura e l’impegno sociale.

Nonostante il lockdown, gli uffici delle Politiche Sociali, con il fondamentale supporto dell’equipe del Rdc, hanno proseguito con il complesso lavoro che sta alla base dell’attivazione dei PUC, realizzando i colloqui in remoto e individuando, con criteri attitudinali e  in base alle condizioni psicofisiche, le ‘collocazioni’ più opportune per i primi 200 partecipanti. A tale proposito si precisa che Pescara non solo è tra i primi Comuni in Italia ad attivare i PUC  ma è quello che include il più alto numero di percettori di RdC (fonte Piattaforma Ge.Pi del Ministero delle Politiche Sociali).

Proprio l’INCLUSIONE è il centro focale di questo innovativo modo di ‘sostenere’ le persone più fragili ed escluse, attraverso una loro partecipazione attiva alla vita sociale anche quale possibilità di venire a conoscenza di opportunità e accrescere le proprie competenze. Il RDC prevede infatti che i beneficiari della misura economica (erogata dall’INPS) impegnino parte del loro tempo per rendersi utili alla collettività. A Pescara quindi, grazie ai PUC: “Pescara una città al lavoro” saranno impiegati  già dal 1 agosto, in seguito alla preliminare fase preliminare di formazione sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e visite mediche, ben 136 cittadini.

I primi beneficiari saranno ‘collocati’ nelle seguenti attività di supporto agli uffici e ai servizi comunali:

  1. Cura del verde pubblico: 21 unità
  2. Interventi di manutenzione:  12 unità
  3. Antidegrado visivo (controllo comportamento bici sulle ciclabili, segnalazioni di buche, irregolarità manto stradale, cassonetti rovinati, rifiuti ingombranti):  27 unità
  4. Servizio di Accoglienza al Museo Colonna e  Aurum:  13 unità.

Sarà onere del Comune di Pescara fornire a tutti i partecipanti i dispositivi di sicurezza e tutto il materiale utile allo svolgimento del lavoro (pettorine, guanti, scarpe antinfortunistica).

Il secondo gruppo, a completamento dei 200 già sottoscrittori del Patto Sociale, sarà avviato  a settembre e svolgerà le seguenti attività di supporto all’Amministrazione:

  1. Nonni vigili:  34 beneficiari
  2. Accompagnatori ai pulmini: 4 beneficiari
  3. Supporto uffici comunali: 25 beneficiari

Entro dicembre saranno poi attivati altre 200 ‘postazioni’ per le quali ci si avvarrà della preziosa collaborazione del Terzo Settore (Avviso in prossima pubblicazione).

“Siamo molto soddisfatti – precisa l’Assessore alle Politiche Sociali, Adelchi Sulpizio - poiché Pescara è uno tra i primi Comuni in Italia ad attivare i Progetti di Utilità Collettiva (PUC) di RdC, con un numero così alto di partecipanti  ottenendo in questo modo due importanti risultati: offrire un percorso inclusivo ai beneficiari RDC, consentendogli di fare un percorso di reinserimento nel mondo del lavoro e dare supporto concreto e tempestivo nelle aeree di maggiore difficoltà del Comune di Pescara”.

 







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