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17-09-2020

PESCARA ADERISCE ALLA GIORNATA MONDIALE ALZHEIMER


Insieme si può. Anche in un percorso difficile come quello legato alla patologia dell’Alzheimer. 

Nella sala giunta del comune di Pescara è stata presentata la giornata mondiale dell’Alzheimer, che si terrà il prossimo 20 settembre in Piazza Sacro Cuore di Pescara, dalle ore 10 alle ore 19.00, nel rispetto delle norme COVID.

Alla presentazione sono intervenuti il sindaco Carlo Masci, il presidente dell’Associazione Alzheimer Uniti Abruzzo  Onlus dott. Carlo D’Angelo, il presidente della Croce Rossa Pescara Gianluca Desiderio, i consiglieri  Massimiliano Pignoli  (in rappresentanza dell’Assessore all’associazionismo sociale, Nicoletta Di Nisio) e Ivo Petrelli

 

Negli stand allestiti dalla Croce Rossa  Italiana saranno presenti  medici e psicologi che incontreranno familiari e pazienti  per condividere i problemi, cercare soluzioni e richiamare l’attenzione delle istituzioni e della città su una patologia che costituisce un vero problema socio-economico. Per chi vorrà, sarà possibile effettuare  anche test sulla memoria.

In  Italia, secondo lo studio ILSA del CNR la demenza interessa il 6,4% delle persone oltre i 65 anni  e l’Alzheimer rappresenta circa il 60% di tutte le forme di demenza. Il tasso di incidenza annuale è stimato in circa l’1% nei soggetti di età superiore a 65 anni. Nella  Regione Abruzzo le persone colpite da tale patologie sono oltre 18 mila con un’incidenza di circa 3000 nuovi casi all’anno. Nella sola provincia di Pescara si contano 4200 persone afflitte dall’Alzheimer mentre a Pescara si arriva a 1747 casi.

Tra le iniziative in cantiere, per favorire una collaborazione proficua tra istituzioni e cittadinanza, vi sono la progettazione e l’approntamento di servizi di assistenza per il malato e la famiglia, gli interventi con approcci  terapeutici non solo farmacologi, la creazione di una rete di cui fanno parte più figure professionali per realizzare un centro di ascolto, l’assistenza domiciliare, creazione di centri diurni semiresidenziali dove il paziente possa essere gestito durante le ore del giorno, per dare sollievo alla famiglia, permettere l’attività lavorativa dei congiunti, uscire fuori dal fenomeno del badantato.

 

 







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