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Il progetto


IL PROGETTO


Il progetto

Questo progetto rappresenta la seconda fase del primo intervento concluso nel mese di maggio 2007 con l’approvazione in Consiglio Comunale e in Giunta del primo documento programmatico di PTO.
Le modalità, gli spazi e i tempi di erogazione e fruizione dei servizi di un’area urbana condizionano  pesantemente l’organizzazione del tempo di un singolo individuo e della sua famiglia tanto da incidere sulla qualità della vita. Con il PTO si vuole utilizzare un vero strumento di programmazione e di armonizzazione dei tempi della città in rapporto alle esigenze degli individui. Del resto la serie numerosa e complessa di variabili quali trasporti pubblici, servizi di cura (pubblici e privati) alla persona (in particolar quelli che si rivolgono ai bambini, agli anziani, ai disabili), orari dei servizi commerciali, orari degli sportelli pubblici, mobilità urbana ed extraurbana, dislocazione spaziale dei servizi di maggior utilizzo collettivo; spazi destinati allo sport, alla cultura, allo svago, trovano già una loro connessione all’interno di fondamentali strumenti di programmazione territoriale come il Piano Urbano della Mobilità, il Piano Sociale di zona ed il Piano Regolatore. Il PTO deve allora accompagnare, sorreggere e coordinare tali politiche con l’intento di costruire un equilibrio generale di sistema.
La dimensione media di Pescara facilita certamente gli interventi e, già nel primo progetto, si è riscontrata, da parte dei diversi interlocutori e istituzioni, una generale disponibilità a partecipare e a condividere interventi che non dovranno stravolgere le abitudini, ma accompagnare un percorso partecipativo dal basso.
Gli ambiti d’intervento anche di questo secondo progetto, attuativo del PTO già approvato, sono ancora quelli portanti  nella riorganizzazione dei tempi e degli orari, ossia:
 
1.      Servizi pubblici.
2.      Scuola.
3.      Commercio.
 
Ognuno presenta problemi e criticità diverse emerse nella prima fase, anche perché la stessa Amministrazione Comunale ha possibilità d’intervento molto differenti.
 
Per sviluppare con efficacia tutte le azioni verrà costituita una rete di progetto nella quale verranno ricomprese tutte quelle istituzioni, associazioni di categoria, i sindacati dei lavoratori, gli enti che si occupano di conciliazione, ecc. Con loro solo si definiranno le sperimentazioni in una modalità pienamente partecipativa e saranno stabiliti protocolli d’intesa utili ad implementare in futuro le politiche di conciliazione in modo continuativo. I soggetti che verranno coinvolti sono quelli elencati di seguito, ma non si esclude la possibilità di coinvolgere altre istituzioni, enti, associazioni e portatori d’interesse: CGIL, CISL, UIL, UGL, Abruzzo Lavoro, Confesercenti, Confcommercio, Camera di Commercio, Associazioni di consumatori, Ufficio Scolastico Provinciale, Scuole di ogni ordine e grado.
 
 
 
  
 


Servizi pubblici
 
La situazione appare oggi avanzata soprattutto nell’ambito dell’orario dei servizi pubblici, in particolare quelli che strutturati negli sportelli comunali aperti al pubblico.
L’obiettivo generale è stato già condiviso nel primo progetto grazie ai tavoli di concertazione interni dell’ente che hanno posto il tema della riorganizzazione degli orari dei principali sportelli aperti al pubblico, ossia:
 
·        Anagrafe
·        URP
·        Ufficio carta d’identità elettronica
·        Sportello Unico Attività Produttive
 
Nel corso del primi tavoli di concertazione interni con i dirigenti, i responsabili di servizio e i sindacati e l’ufficio personale e i delegati sindacali, sono state concordate alcune considerazioni di carattere generale:
 
  1. Gli orari non sono omogenei
  2. Manca l'apertura degli sportelli il sabato mattina, giorno non lavorativo per molti cittadini.
  3. Manca la copertura di una fascia oraria più vicina ad ora di pranzo quando i cittadini escono dal proprio luogo di lavoro o stanno per rientrarvi (sull'esempio delle banche che aprono nel primissimo pomeriggio o lo sportello centrale delle poste che rispetta l'orario continuato)
  4. Non sono mai state svolte indagini o rilevazioni per valutare le fasce orarie di maggiore affluenza dell'utenza.
  5. Proporre un maggior numero di ore di apertura degli sportelli non garantisce un miglioramento nella qualità del servizio.
 
Altre questioni, sulle quali occorre riflettere, sono quelle legate ai diritti e alla esigenze dei lavoratori impegnati in quei servizi.
 
Su questo tema l’obiettivo che ci si pone con questo progetto, ossia con l’attuazione del PTO, è quello di arrivare a rimodulare gli orari degli sportelli comunali entro la fine di giugno 08, concordando con i dipendenti una turnazione utile a garantire loro non solo lo stesso monte ore settimanale ma anche la flessibilità oraria, molto utile perché concede la possibilità di organizzare al meglio il proprio tempo in un equlibrio più personale tra quello dedicato al lavoro e quello dedicato la vita privata.
 
Rispetto al tema dell’orario dei servizi pubblici l’obiettivo è quindi quello di analizzare ogni singolo sportello e definire, nel rispetto della normativa sancita dal CCNL e dal Regolamento sull’orario di lavoro, una rimodulazione quanto più omogenea possibile tra tutti gli sportelli. Questo perché dal punto di vista del cittadino è molto più semplice avere un’idea omogenea sull’orario di apertura di tutti gli sportelli. L’eccessiva diversificazione degli orari ingenera confusione e impedisce di recarsi presso più sportelli nel caso in cui ce ne fosse bisogno.
 
Per la rimodulazione degli orari degli sportelli comunali è fondamentale operare in piena sinergia con gli uffici interessati e gli interlocutori già descritti nelle pagine precedenti. Per poter condividere al meglio il percorso, sarà indispensabile organizzare almeno 3 tavoli di concertazione (con l’ufficio del personale, i dirigenti e i responsabili dei servizi, i delegati sindacali) intervallati dalle azioni di ricerca e analisi, di rimodulazione degli orari e concludere con la fase di monitoraggio. La sequenza delle azioni sarà questa:
 
1.      I tavolo di concertazione
2.      Analisi delle fasce orarie di maggiore affluenza presso gli sportelli comunali.
3.      Analisi delle fasce orarie degli sportelli comunali preferite dagli utenti.
4.      II tavolo di concertazione
5.      Studio dei dati emersi dalle analisi relative agli orari degli sportelli pubblici e rimodulazione degli orari
6.      Studio e definizione della flessibilità dei dipendenti del Comune interessati alla rimodulazione  degli orari degli sportelli.
7.      III tavolo di concertazione
8.      Avvio della rimodulazione degli orari degli sportelli.
9.      Monitoraggio delle azioni progettuali e degli esiti della rimodulazione degli orari.
 
L’analisi e la ricerca si concretizzerà nella somministrazione di strumenti utili a verificare le fasce di maggiore affluenza ai servizi insieme ad un semplice questionario da sottoporre ai cittadini che si recano negli sportelli utile a verificare la rimodulazione oraria capace di rispondere alle loro esigenze.
Una volta elaborati i dati, verificata la rimodulazione da proporre, si passerà a lavorare sull’organizzazione della flessibilità oraria dei lavoratori e delle lavoratrici interessate, nel rispetto da quanto stabilito dal CCNL e dai regolamenti comunali.
 

Scuola
 
Il secondo ambito d’intervento, quello della scuola pone il Comune in un ruolo completamente diverso, ossia autonomo.
Nel PTO approvato, grazie ad un incontro nel corso del quale si è discusso della mobilità scolastica e della rimodulazione degli orari, il Comune ha concordato con le scuole 3 obiettivi:
 
Monitorare la mobilità scolastica non solo rispetto agli orari d’ingresso e d’uscita e alle diverse esigenze richieste dalle diverse età degli studenti (grado di autonomia rispetto ai genitori, distanza da casa), ma anche rispetto ai problemi legati al territorio sul quale quella scuola insiste e intervenire nella loro soluzione (trasporti, condizione delle strade, viabilità).
 
Sensibilizzare studenti, genitori e insegnanti attraverso progetti e azioni concertate e partecipate con il Comune (Ufficio dei Tempi) che possano essere anche oggetto del POF, il Piano dell’Offerta Formativa sulla stregua dell’ottimo lavoro che sta svolgendo l’Assessorato all’Agenda 21 e al Bilancio partecipativo con il supporto dell’Associazione Agora21.
 
Governare la gestione la pluralità di problemi:
 
·        L'autonomia dei bambini e dei ragazzi negli spostamenti (sicurezza delle strade, traffico, ecc).
·        I tempi del lavoro dei genitori.
·        I tempi del lavoro degli insegnanti e del personale scolastico.
·        Il traffico e la difficoltà nella sosta: la scelta prioritaria di spostarsi tutti con la propria automobile e lo scarso utilizzo dei mezzi pubblici.
·        Gli altri tempi della Città.
 
Le scuole, con i loro Dirigenti, si sono dimostrate estremamente disponibili ponendo una richiesta ben precisa, ossia quella di mettere la scuola al centro del tema più complesso che riguarda tutta la città. Questa richiesta è stata motivata dal fatto che, oltre ad interessare più di 25.000 studenti, l’organizzazione degli orari della scuola appare troppo complessa, agli occhi dei suoi protagonisti, per essere modificata nel breve periodo.
 
Il lavoro che interessa la scuola sarà ancora quello di analisi e ascolto e non sarà oggetto d’intervento diretto sugli orari. Verrà elaborato un questionario, da sottoporre a tutti i plessi scolastici, che avrà lo scopo di valutare le problematiche legate alla mobilità e a recuperare i dati una serie di dati utili a monitorare la mobilità scolastica.
 
L’Ufficio dei Tempi e degli Orari si rapporterà direttamente con  le scuole, ma verranno comunque organizzati 2 momenti pubblici, il primo per la presentazione del questionario (utile anche per apportare modifiche e suggerimenti da parte delle scuole), il secondo per valutare insieme gli esiti e pensare ad una possibile sperimentazione della rimodulazione degli orari delle scuole da proporre il prossimo anno.
 
1.      I incontro con le scuole
2.      Avvio della fase di ricerca sulla mobilità scolastica ed elaborazione dei dati.
3.      II incontro con le scuole per la presentazione degli esiti della ricerca
4.      Presentazione degli esiti della ricerca, strutturazione di una banca dati sulla mobilità scolastica, elaborazione di un protocollo d’intesa con le scuole.
 

Commercio
 
Il commercio pone altre questioni e il rispetto di ruoli ed equilibri piuttosto complessi, in particolar modo in una città come Pescara, come già descritto nella prima parte riservata all’analisi del contesto.
L’obiettivo è quello di lavorare sul “centro commerciale naturale”. L’attuale libertà e autonomia lasciata ai commercianti nel decidere gli orari di apertura e le giornate di riposo, non sembrano garantire una piena capacità di risposta alle esigenze della città e di quelle persone che, pur residenti fuori Pescara, la vivono per gran parte della giornata soprattutto per motivi di lavoro e di studio. I 4 punti di forza (descritti nell’analisi di contesto)  dei centri commerciali presenti nell’area metropolitana non sembrano essere garantiti, fatta salva la  programmazione di una serie di interventi sulla mobilità, sul decongestionamento del traffico e sull’aumento dell’offerta di sosta da parte dell’A.C. attraverso il PGTU.
L’orario continuato dei negozi, l’apertura domenicale (magari con il recupero dell’intera giornata del lunedì) o una diversa modulazione degli orari che tenga conto anche della stagionalità (d’estate i negozi potrebbero essere chiusi nelle ore più calde e rimanere aperti la sera) dovrebbero rappresentare dei punti di confronto tra l’Ente, i singoli operatori economici e le organizzazioni che rappresentano loro e i lavoratori. Parliamo inevitabilmente e soprattutto del centro città, di quel quadrilatero che vede una presenza così massiccia di imprese, poli attrattori, lavoratori e residenti. Anche qui sappiamo bene di confrontarci con un problema molto preciso che è quello dei lavoratori del commercio che spesso coincidono con il titolare del negozio e laddove parliamo di attività più importanti, siamo di fronte a lavoratori e lavoratrici che devono vedere riconosciute tutte le garanzie: straordinari che devono essere retribuiti e turni che anche a loro devono concedere di conciliare il lavoro con la vita personale e familiare.
 
L’Amministrazione Comunale, attraverso l’Ufficio dei Tempi e degli Orari (istituito grazie al primo progetto), può relazionarsi in modo più organico con questi portatori d’interesse e concordare con loro delle sperimentazioni che possano davvero realizzare il Centro Commerciale Naturale a vantaggio dei tempi dei singoli cittadini e dell’economia cittadina di cui, non dimentichiamolo, il commercio è un asse portante.
 
Azioni che verranno realizzate per il commercio:
 
1.      I tavolo di concertazione sul commercio
2.      Analisi di tutti gli aspetti e le questioni legate ad una possibile rimodulazione degli orari del “centro commerciale naturale”.
3.      Elaborazione di proposte  sulla rimodulazione degli orari.
4.      II tavolo di concertazione sul commercio
5.      Condivisione delle proposte sulla rimodulazione degli orari
6.      Elaborazione e condivisione di un protocollo d’intesa con le associazioni di categoria, i sindacati e le associazioni di consumatori.
7.      III tavolo di concertazione sul commercio
8.      Approvazione della proposta di rimodulazione degli orari.
9.      Firma del protocollo d’intesa con le associazioni di categoria, i sindacati e le associazioni di consumatori.
10.  Avvio della rimodulazione degli orari nel centro commerciale naturale.
 
Il progetto prevede un azione di monitoraggio delle azioni progettuali e degli esiti della rimodulazione degli orari nei diversi ambiti, un convegno finale e la redazione di un report finale.


 
Ufficio dei tempi e degli orari
 
Il Comune di Pescara, grazie al primo progetto, ha già istituito presso il Settore Interventi Comunitari e Programmazione l’Ufficio dei Tempi e degli Orari con Delibera di Giunta n° 311 del 19.04.07 e Delibera di Consiglio Comunale n. 74 del 14.05.07. L’Ufficio opera di concerto con il Settore Servizi alla Persona, Mobilità, Commercio, Bilancio Partecipativo e Agenda21 e Pubblica Istruzione.
L’Ufficio è ha una sua linea telefonica dedicata (085.4283732), una mail (tempidellacitta@comune.pescara.it) e uno spazio web sul sito istituzionale del Comune. Sarà compito dell’Ufficio dei Tempi e degli Orari raccogliere e  monitorare una serie di dati che spesso sono già in possesso dell’Ente ma che non vengono mai incrociati in una modalità utile a comprendere le molte connessioni che intervengono rispetto alla variabile del tempo.

L’Ufficio deve poi essere in grado di promuovere e gestire dei progetti con i diversi interlocutori che intervengono nei tre ambiti indicati e in tutti quelli ad essi legati. I progetti devono avere una modalità partecipata e dovranno quindi essere attivati tutti gli strumenti capaci di garantire tale partecipazione anche grazie all’utilizzo di un sito dedicato, ossia di quello già in uso che andrà potenziato.

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