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Pagare le tasse


I.M.U. - IMPOSTA MUNICIPALE UNICA


 
Regolamento, Norme e Modulistica
 
Calcolo dell'IMU online
 
Domande e risposte
 
 


Dichiarazione IMU online
 
 

 

 
 
 
 
Che cosa è l’ IMU 
 
É la nuova imposta, istituita in via sperimentale dall’anno 2012, che sostituisce l’imposta comunale sugli immobili (ICI).
 
 
Chi la paga
 
I cittadini che sono tenuti al pagamento dell’IMU, denominati soggetti passivi, sono: i proprietari degli immobili situati nel Comune di Pescara o i titolari dei diritti reali quali usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie, nonché il locatario finanziario (leasing) e il concessionario di aree demaniali.
 
 
Su quali immobili si paga
 
I fabbricati, le aree edificabili ed i terreni agricoli a qualsiasi uso destinati.
Cosa si intende per fabbricato
Il fabbricato è l’unità immobiliare iscritta o iscrivibile nel catasto edilizio urbano, considerandosi parte integrante del fabbricato l’area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza; il fabbricato di nuova costruzione è soggetto all’imposta a partire dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione ovvero, se antecedente, dalla data in cui è comunque utilizzato; sono compresi tra i fabbricati anche le abitazioni rurali e i fabbricati strumentali all’esercizio dell’attività agricola.
 
Cosa si intende per abitazione principale
L’abitazione principale è l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto come unica unità immobiliare, nel quale il possessore (contribuente) ed il suo nucleo familiare risiedono anagraficamente e vi dimorano abitualmente.
 
N.B.: Per le varie fattispecie consultare la circolare nr. 3/DF del Ministero dell’Economia e delle Finanze disponibile nella sezione IMU del sito internet www.comune.pescara.it
 
Cosa si intende per pertinenza dell’abitazione principale
La pertinenza dell’abitazione principale è il fabbricato classificato nelle categorie catastali C/2 (magazzini, cantine e soffitte), C/6 (garage e posti auto) e C/7 (tettoie chiuse o aperte). L’assimilazione all’abitazione principale è praticabile per una sola unità di ciascuna delle predette categorie.
 
Cosa si intende per area edificabile
L’area edificabile è l’area utilizzata o utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune indipendentemente dall’adozione di strumenti attuativi del medesimo.
 
Cosa si intende per terreno agricolo
Il terreno agricolo è il terreno adibito all’esercizio delle attività agricole indicate nell’art. 2135 del Codice Civile.
 
 
 
Su quali immobili non si paga
 
Non si paga l’IMU:
- sugli immobili posseduti nel territorio comunale dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle Comunità Montane, dagli enti del servizio sanitario nazionale , che siano destinati esclusivamente ai compiti istituzionali;
- sui fabbricati classificati o classificabili nella categoria catastale E;
- sui fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all’art. 5-bis del D.P.R. del 29/09/1973 n. 601;
- sui fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto, purché compatibile con le disposizioni degli art. 8 e 9 della Costituzione, e le loro pertinenze;
- sui fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli art. 13, 14 e 15 del Trattato lateranense;
- sui fabbricati appartenenti agli Stati Esteri e alle organizzazioni internazionali;
- sugli immobili posseduti e utilizzati dagli enti non commerciali destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche,ricettive, culturali, ricreative, che non abbiano natura commerciale;
 
 
 
Come si calcola
 
L’imposta totale da versare si determina moltiplicando la base imponibile per l’aliquota deliberata dal Comune, per la percentuale di possesso dell’immobile, per i mesi di possesso dello stesso diviso 12.
 
Imposta dovuta = Base imponibile x aliquota x
percentuale di possesso x (mesi di possesso / 12)
 
Calcolo della base imponibile dell’I.M.U.
Per i fabbricati iscritti al Catasto, l’imponibile si determina rivalutando del 5% la rendita risultante al 1° gennaio dell’anno in corso, e moltiplicando il valore ottenuto per i seguenti coefficienti:
 
160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10.
Esempio : fabbricato A/3, rendita 550,00 euro, valore imponibile
= (550,00 + 5%) x 160 = 92.400,00 euro).
 
140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5.
Esempio : fabbricato C/3, rendita 600,00 euro, valore imponibile = (600,00 + 5%) x 140
= 88.200,00 euro).
 
80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5 e per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10.
Esempio : fabbricato A/10, rendita 1,500,00 euro, valore imponibile =
(1,500,00 + 5%) x 80 = 126.000,00 euro).
 
60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; tale moltiplicatore è elevato a 65 a decorrere dal 1º gennaio 2013
Esempio : fabbricato D/2, rendita 10.000,00 euro,
Valore imponibile anno 2012 =
(10.000,00 + 5%) x 60 = 630.000,00 euro.
Valore imponibile anno 2013 =
(10.000,00 + 5%) x 65 = 682.500,00 euro).
 
55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1
Esempio : fabbricato C/1, rendita 1.300,00 euro, valore imponibile =
(1.300,00 + 5%) x 55 = 75.075,00 euro).
 
per le aree fabbricabili, il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione. A tale riguardo è possibile consultare i valori di riferimento deliberati dal Comune di Pescara. Si precisa che in attesa di eventuali nuovi valori ai fini IMU è possibile far riferimento ai valori delle aree edificabili vigenti ai fini ICI.
valori delle aree edificabili da applicare ai fini IMU
 
 
La base imponibile è ridotta del 50 per cento per le seguenti fattispecie:
 
per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (per l’IMU, diversamente dall’ICI, si parte dalla rendita catastale effettivamente attribuita all’immobile);
 
per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni. L’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che deve allegare idonea documentazione alla dichiarazione IMU. In alternativa, il contribuente può presentare all’Ufficio tributi del Comune una dichiarazione sostitutiva ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
 
 
 
Novità per il versamento IMU anno 2013
 
Con Decreto Legge n. 54 del 21.5.2013 il Consiglio dei Ministri ha temporaneamente sospeso il pagamento della rata in acconto dell'IMU (la cui scadenza è fissata, salvo variazioni, entro il 16/09/2013) per alcune fattispecie di immobili, in particolare:
  • le abitazioni principali e relative pertinenze C2-C6-C7, per un massimo di una per ciascuna categoria catastale, ad eccezione delle abitazioni principali di categoria catastale A/1 - A/8 - A/9 e relative pertinenze;
  • abitazioni principale e relative pertinenze di anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
  • unità immobiliare posseduta in Italia a titolo di proprietà o di usufrutto dai cittadini italiani residenti all’estero a condizione che la stessa non risulti locata;
  • le unità immobiliari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonchè gli alloggi regolarmente assegnati dagli enti di edilizia residenziale pubblica - ATER;
  • terreni agricoli ed incolti e i fabbricati rurali, compresi quelli ad uso strumentale.
Il versamento dell’imposta IMU, per tutte le altre tipologie di immobili (compreso le abitazioni principali di categoria catastale A/1 - A/8 - A/9 e relative pertinenze), va eseguito regolarmente per l’acconto, entro il 17 giugno 2013 (poiché il 16 è festivo), e, per il saldo, entro il 16 dicembre 2013.
 
L’intero importo dell’imposta Imu, ad esclusione dell’imposta dovuta per gli immobili di categoria D, deve essere versato al Comune. L’art. 1, comma 380 della Legge 228/2012 (legge di stabilità per l’anno 2013) ha infatti abrogato la riserva a favore dello Stato.
 
L’imposta IMU, per i fabbricati di categoria D, ad aliquota dell’ 0,76%, è interamente versata allo Stato, mentre, l’incremento pari al 0,265% (differenza tra l’aliquota deliberata dal Comune 1,025% e l’aliquota base 0,76%) è destinato al Comune.
Dal 1 Gennaio 2013 il moltiplicatore per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei D/5, è elevato a 65 (ad eccezione della categoria D5 per la quale era già pari a 80 lo scorso anno).
 
L’acconto IMU, da versare entro il 17 giugno 2013, è pari al 50% dell’imposta dovuta sulla base delle aliquote deliberate dal Comune per l’anno 2012.
Per il versamento in acconto sono confermate le aliquote Imu già previste per l’anno 2012.
 
I.M.U. - Aliquote per l'anno 2012 
(Estratto della deliberazione consiliare relativo alle sole aliquote)
 
A saldo si verserà la differenza tra l’imposta dovuta per l’intero anno, secondo le aliquote e le detrazioni definitive eventualmente deliberate dal Comune per l’anno 2013, e il totale versato in acconto.
 
E’ data facoltà al contribuente di provvedere al versamento dell’imposta complessivamente dovuta in un’unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 17 giugno 2013.
 
 
 
Modalità per il versamento
 
L’acconto IMU 2013 deve essere versato attraverso il modello F24 utilizzando i seguenti codici:
Il codice catastale del Comune è G482.
3912 IMU Comune abitazione principale e relative pertinenze (abitazioni classificate A/1 - A/8 - A/9)
3914 IMU Comune per i terreni (da utilizzare per i terreni incolti)
3916 IMU Comune per le aree fabbricabili
3918 IMU Comune per gli altri fabbricati
3930 IMU Immobili ad uso produttivo gruppo catastale D - Incremento Comune
3925 IMU immobili ad uso produttivo gruppo catastale D - Stato
 
Il versamento dell’acconto per gli immobili appartenenti alla categoria catastale “D” va effettuato utilizzando i seguenti codici:
 
Codice tributo “3925” – per IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO;
 
Codice tributo “3930” – per IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE.
 
Per consentire il versamento, tramite modello F24 EP, dell’IMU per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale “D”, sono istituiti i seguenti codici tributo :
 
Codice tributo “359E” – per IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO;
 
Codice tributo “360E” – per IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE.
 
Per ulteriori chiarimenti in materia di pagamento della prima rata dell’IMU relativa all’anno 2013 si rinvia alla circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 2/DF del 23 maggio 2013
 
 
Il versamento dell’imposta può essere effettuato presso gli istituti bancari e presso gli uffici postali siti nel territorio dello Stato.
E’ possibile effettuare la compensazione con eventuali crediti derivanti dalle dichiarazioni dei redditi.
Il versamento dell’imposta con il modello F24 non prevede l’applicazione di commissioni.
 
In ogni riga del modello di pagamento F24 devono essere indicati i seguenti dati:
- nello spazio "Codice ente/Codice comune", il codice catastale del Comune di Pescara: G482.
- nello spazio "Ravv." barrare la casella se il pagamento si riferisce ad un ravvedimento operoso;
- nello spazio "Immob. Variati" barrare qualora siano intervenute delle variazioni per uno o più immobili che richiedano la presentazione della dichiarazione di variazione;
- nello spazio "Acc." barrare se il pagamento di riferisce all'acconto;
- nello spazio "Saldo" barrare se il pagamento di riferisce al saldo. Se il pagamento è effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, barrare entrambe le caselle;
- nello spazio "Numero immobili" indicare il numero degli immobili (massimo tre cifre);
- nello spazio “Codice Tributo” indicare il codice tributo del versamento IMU;
- nello spazio "Anno di Riferimento" deve essere indicato l'anno d'imposta cui si riferisce il pagamento (2012). Nel caso in cui sia barrato lo spazio "Ravv.", indicare l'anno in cui l'imposta avrebbe dovuto essere versata;
- nello spazio "Importi a debito versati" indicare l'importo a debito dovuto. Nel caso di diritto alla detrazione, indicare l'imposta al netto della stessa, da esporre nell'apposita casella in basso a sinistra.
 
N.B. Con provvedimento, Prot. n. 2012/74461, l’Agenzia delle Entrate ha approvato un nuovo modello di pagamento “F24 Semplificato” per effettuare, a decorrere dal 1° giugno 2012, i versamenti IMU.
Tale modello contiene, oltre a quanto sopra indicato, la sezione “MOTIVO DEL PAGAMENTO”, in cui nella colonna “Sezione”, il contribuente deve indicare il destinatario del versamento ai fini IMU: “EL” (ente locale).
Il testo del provvedimento, nonché la modulistica e le relative istruzioni sono disponibili nella pagina “Norme e Modulistica”.
 
In alternativa all'F24 si può usare il bollettino di conto corrente postale (allegato al Dm del 23 novembre 2012).
 
 
 
 
  
MODALITA’ DI PAGAMENTO IMU PER I CITTADINI RESIDENTI ALL’ESTERO
 
Il Dipartimento delle Finanze ha diffuso in data 31 maggio 2012 un comunicato per precisare quali possono essere le modalità di versamento dell'IMU per i soggetti non residenti in Italia.
Il Dipartimento ricorda innanzitutto che i contribuenti non residenti nel territorio dello Stato devono versare l'IMU, calcolandola secondo le disposizioni generali illustrate nella circolare n. 3/DF del 18 maggio 2012 e per le modalità di pagamento si rinvia al paragrafo 10 della circolare.
Per il versamento IMU dall'estero, previa registrazione ai servizi telematici di Fisconline, è possibile, se si è titolari di un conto corrente presso una delle banche che hanno stipulato con l’Agenzia delle Entrate un’apposita convenzione, compilare il Modello F24 ed eseguire il pagamento online delle imposte tramite il software F24 online.
In alternativa è possibile effettuare i versamenti IMU dall'estero, secondo le seguenti modalità:
- per la quota spettante al Comune effettuare un vaglia internazionale bancario, vaglia postale internazionale di versamento in c/c o bonifico bancario: BANCA CARIPE – TESORERIA COMUNALE - Cod. IBAN: IT27M0624515410000000000340 – Cod. BIC: BPALIT41251.
- per la quota riservata allo Stato effettuare un bonifico direttamente in favore della BANCA D’ITALIA: codice BIC BITAITRRENT - codice IBAN IT02G0100003245348006108000.
 
 
Avvertenze.
La copia di entrambe le operazioni - specifica il comunicato del Dipartimento MEF - deve essere inoltrata al Comune di Pescara per i successivi controlli.
Come causale dei versamenti devono essere indicati:
- il codice fiscale o la partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto;
- la sigla “IMU”, il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili e i relativi codici tributo indicati nella risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 35/E del 12 aprile 2012;
- l’annualità di riferimento;
- l’indicazione “Acconto” o “Saldo” nel caso di pagamento in due rate.
Se il contribuente, per l’abitazione principale, sceglie di pagare l’IMU in tre rate deve indicare se si tratta di “Prima rata”, “Seconda rata” o “Saldo”.
 
 
 
Detrazioni spettanti per il calcolo dell’imposta IMU sulle abitazioni principali
 
Per gli immobili adibiti ad abitazione principale e assimilati, è riconosciuta una detrazione d’imposta di euro 200,00.
 
E’ prevista una ulteriore detrazione di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché residente anagraficamente e dimorante abitualmente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L'importo complessivo di questa ultima detrazione non può superare l'importo massimo di euro 400 (massimo 8 figli).
 
Le detrazioni (base di € 200,00 e maggiorazione di € 50,00 per figlio) sono ripartite in parti uguali tra il numero dei comproprietari che risiedono anagraficamente e dimorano abitualmente nell’immobile adibito ad abitazione principale (e non in base alla quota di possesso), e devono essere rapportate al periodo di possesso dell’immobile.
 
N.B.: Nel caso in cui in un nucleo familiare siano residenti e dimoranti figli di solo uno dei comproprietari, la detrazione spetta a ciascun proprietario in misura di € 50,00 per ciascun proprio figlio naturale (o adottato).
 
 
 
 
La dichiarazione
 
I contribuenti devono presentare la dichiarazione entro il 30 giugno dell'anno successivo (*) a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta, utilizzando un modello che verrà approvato con decreto ministeriale.
Lo stesso decreto individuerà i casi in cui vi è l’obbligo di presentare la dichiarazione IMU.
Per gli immobili sui i quali è sorto l’obbligo dichiarativo dal 1° gennaio 2012, la dichiarazione doveva essere presentata entro il 4 febbraio 2013.
Le modalità di presentazione della dichiarazione sono le seguenti:
  • Posta Elettronica Certificata all'indirizzo protocollo@pec.comune.pescara.it 
  • Raccomandata A.R. indirizzata all’Ufficio Tributi del Comune di Pescara - p.za Italia, 1
  • consegna a mano presso l'Ufficio Protocollo del Comune di Pescara 
 (*)  modifica di cui al D.L. n. 35/2013, art. 10, comma 4, lett. e).
 
 
 
 
Come contattare l’Ufficio Tributi
 
I contribuenti potranno ricevere assistenza a tutte le informazioni necessarie per il calcolo dell’Imposta IMU:
- direttamente sul sito internet del Comune all’indirizzo www.comune.pescara.it, ove sarà possibile reperire la modulistica, la normativa e le informazioni relative al versamento dell’imposta, nonché effettuare il calcolo automatico dell’imposta, unitamente alla compilazione e alla stampa del modello F24;
- direttamente presso gli sportelli dell’Ufficio Tributi in Via Venezia n. 8, nei seguenti giorni ed orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 11.30, il martedì e il giovedì pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 16.30;
- tramite telefono al numero 085.4283800 o tramite fax al numero 085.4283663;
- tramite e-mail all’indirizzo : imu@comune.pescara.it
 
 
 
Vuoi porre quesiti specifici ?
 
Contattaci attraverso la pagina dedicata ai quesiti prevista nella sezione IMU del portale del Comune di Pescara (www.comune.pescara.it).
In questa sezione troverai le risposte alle domande più frequenti e potrai formulare la tua richiesta.
 
Nota Bene
 
Per l’anno 2013 non è dovuta al Comune di Pescara la seconda rata Imu (cosiddetta mini Imu), la cui scadenza è prevista per il 24 gennaio 2014.

La norma di riferimento è il comma 5 , dell’art.1 del decreto legge n. 133 (quello che ha abolito la seconda rata dell’Imu ), laddove dispone: << L’eventuale differenza tra l’ammontare dell’imposta municipale propria risultante dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione per ciascuna tipologia di immobile di cui al comma 1 deliberate o confermate dal comune per l’anno 2013 e, se inferiore, quello risultante dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione di base previste dalle norme statali per ciascuna tipologia di immobile di cui al medesimo comma 1 è versata dal contribuente, in misura pari al 40 per cento, entro il 16 gennaio 2014>>.

Si tratta, pertanto, di un obbligo di pagamento previsto per i Comuni che, ai sensi della succitata normativa, hanno deliberato o confermato un’aliquota Imu per l’anno d’imposta 2013 superiore a quella base stabilità dal d.l. n. 201/2011, con riferimento alle seguenti tipologie d’immobili, così come previsto dalla richiamata norma (comma 1, art. 5, d.l. 133/2013):
 
  • abitazione principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
  • unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari e alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP;
  • l’abitazione concessa al coniuge, disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • le abitazioni principali e le relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, possedute da personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia;
  • i terreni agricoli, anche non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola;
  • i fabbricati rurali ad uso strumentale;
  • le abitazioni possedute a titolo di proprietà ed usufrutto da anziani e disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero permanente, in quanto assimilate all’abitazione principale da parte del Comune di Pescara.
In proposito, il Comune di Pescara per l’anno d’imposta 2013 ha deliberato per l’abitazione principale, come sopra indicato, un aliquota pari a 4%o, pertanto, nessuna differenza d’imposta deve essere versata per tali unità immobiliari, ad eccezione, ovviamente, delle unità immobiliari così dette “di lusso”, vale a dire i fabbricati di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze, il cui versamento a saldo è effettuato regolarmente ai sensi del citato d.l. 201/2011. 

Il versamento di gennaio, invece, per il Comune di Pescara è dovuto, sempre nella misura del 40%, come previsto dalla norma di cui al comma 5, dell’art.1 del decreto legge n. 133,  nel caso dei terreni agricoli posseduti e condotti dai Coltivatori Diretti o Imprenditori Agricoli Professionali, in quanto l’imposta deliberata dal Comune per tali fattispecie risulta del 10,25%0, superiore all’aliquota base del 7,6%0.

Dunque, in tale ipotesi, l’imposta dovuta a saldo per l’anno 2013 è stabilita nella misura pari al 40% della differenza tra l’imposta calcolata con l’aliquota deliberata dal Comune, nella fattispecie considerata del 10,25%0, e l’imposta calcolata con l’aliquota basa stabilita dal D.L. 201/2011, pari a 7,6%0.



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ultimo aggiornamento: giugno 2014