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I.U.C. - Imposta Unica Comunale 2015


IMU 2015


 
Modalità di presentazione e versamento dei modelli F24 dal 01/10/2014
Modalità di presentazione e versamento dei modelli F24 dal 01/10/2014
 
Calcolo dell'IMU online
 
Domande e risposte
 
 

Dichiarazione IMU online
 
 
SOGGETTI INTERESSATI

- Proprietari di immobili
- titolari di diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie sugli immobili anche se non residenti nel territorio dello Stato o se non hanno ivi la sede legale o amministrativa o non vi esercitino l’attività.
Nel caso di concessione di aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.
 
IMMOBILI INTERESSATI
Fabbricati, aree fabbricabili e terreni, siti nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa. L’IMU non si applica sull’abitazione principale (ad eccezione di quella classificata in categoria catastale A/1, A/8 o A/9) e sulle pertinenze della stessa (accatastate come C2, C6 e C7).
 
ESENZIONI ed ESCLUSIONI
Sono esenti dall'IMU:
-         gli immobili posseduti dallo Stato, e quelli posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane e dai consorzi fra i suddetti enti, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali;
 
-         i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9;
 
-         i fabbricati con destinazione ad usi culturali, di cui all'articolo 5-bis del d.P.R. n. 601 del 29 settembre 1973, ossia gli immobili totalmente adibiti a sedi, aperte al pubblico, di musei, biblioteche, archivi, cineteche, emeroteche statali, di privati, di enti pubblici, di istituzioni e fondazioni, quando al possessore non derivi alcun reddito dall'utilizzazione dell'immobile;
 
-         i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto, purché compatibile con le disposizioni degli articoli 8 e 19 della Costituzione, e le loro pertinenze;
 
-         i fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli articoli 13, 14, 15 e 16 del Trattato lateranense, sottoscritto l'11 febbraio 1929 e reso esecutivo con legge 27 maggio 1929, n. 810;
 
-         i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l'esenzione dall'imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;
 
-         gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all'articolo 73, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al d.P.R. n. 917 del 22 dicembre 1986, fatta eccezione per gli immobili posseduti da partiti politici, che restano comunque assoggettati all'imposta indipendentemente dalla destinazione d'uso dell'immobile, destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all'articolo 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985, n. 222. (vedi approfondimento)
 
-         i fabbricati rurali ad uso strumentale;
 
-         i fabbricati destinati alla ricerca scientifica;
 
-         i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, a meno che non vengano locali (o, ovviamente venduti). Per fruire di questo beneficio il soggetto passivo deve presentare - al massimo entro il termine per la presentazione della dichiarazione IMU - una dichiarazione con la quale attesta il possesso dei requisiti ed indica gli identificativi catastali degli immobili per i quali valgono i benefici.
 
E’ esclusa dal tributo IMU:
a) l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e relative pertinenze, ad eccezione di quella classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 per le quali si continuano ad applicare l'aliquota ridotta e le detrazioni.
Si ricorda a questo proposito che per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.  Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.
b) le seguenti unità immobiliari, in quanto assimilate per legge all’abitazione principale:
- l’unità immobiliare appartenente a cooperativa edilizia a proprietà indivisa, adibita ad abitazione principale e relative pertinenze dal socio assegnatario;
- l’unica unità immobiliare posseduta e non concessa in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, senza che siano richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
- i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture del 22 aprile 2008;
- la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.
- l’unica unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso.
 
Per beneficiare di tali equiparazioni all’abitazione principale è necessario presentare, a pena di decadenza, entro  il   termine ordinario di presentazione delle dichiarazioni di variazione relative all’IMU, apposita dichiarazione, utilizzando il modello approvato dal Ministero dell’economia e delle finanze.
 
 
COME SI DETERMINA IL TRIBUTO
BASE IMPONIBILE
Per i fabbricati iscritti in catasto la base imponibile è determinata applicando alle rendite risultanti vigenti al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutate del 5%, i seguenti moltiplicatori:
160 per i fabbricati del gruppo catastale A (esclusi A/10) e delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;
140 per i fabbricati del gruppo catastale B e delle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
80 per i fabbricati delle categorie catastali D/5 e A/10;
65 per i fabbricati del gruppo catastale D (ad eccezione della categoria catastale D/5);
55 per i fabbricati della categoria catastale C/1.
Per i fabbricati del gruppo catastale “D”, non iscritti in catasto, posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, la base imponibile è data dai costi di acquisizione per i coefficienti di attualizzazione stabiliti per anno di formazione.
 
Per i terreni agricoli la base imponibile si ricava moltiplicando il reddito dominicale (risultante al catasto al 1° Gennaio dell'anno in corso) per il coefficiente di rivalutazione del 25%. Il risultato va ulteriormente moltiplicato per il coefficiente di categoria, 135. Per i terreni agricoli, anche non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola il coefficiente e' invece 75 (dal 2014).
Per i fabbricati di categoria D, non iscritti in catasto,  posseduti da imprese e contabilizzati distintamente, la base imponibile e' calcolata sulla base del costo risultante dalle scritture contabili al lordo delle quote di ammortamento, attualizzato mediante l'applicazione dei coefficienti di adeguamento stabiliti annualmente dal Ministero delle Finanze con apposito Decreto. Per il 2015 il decreto di riferimento e' stato emanato il 25/03/2015 pubblicato sulla GU n. 74 del 30/03/2015. 
Il criterio contabile deve essere seguito fino al termine dell'anno di imposizione nel corso del quale viene attribuita la rendita catastale, oppure viene annotata negli atti catastali la rendita "proposta" mediante la procedura Doc-Fa disciplinata dal D.M. 19 aprile 1994, n. 701. In tal caso, il valore sul quale calcolare l'ICI dovuta è dato dalla rendita risultante in catasto al 1° gennaio dell'anno di imposizione, aumentata del 5% e poi moltiplicata per 50.
 
Modalità di calcolo della base imponibile:
LA BASE IMPONIBILE
Fabbricati
categorie catastali
Aree
edificabili
Terreni agricoli
A, C/2, C/6, C/7
B, C/3, C/4, C/5
A/10, D/5
C/1
D
-
Posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli
Non posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli
rendita
x 1,05
x 160
rendita
x 1,05
x 140
rendita
x 1,05
x 80
rendita
x 1,05
x 55
rendita
x 1,05
x 65
valore
venale
reddito
dominicale
x 1,25
x 75
reddito
dominicale
x 1,25
x 135
 
 
N.B.: La rendita catastale può essere verificata collegandosi al sito dell'Agenzia del Territorio. Per procedere alla consultazione, è sufficiente selezionare il Comune dove è ubicato l'immobile e sceglierne la tipologia (fabbricato o terreno). Successivamente, vanno inseriti: 1) il codice fiscale del titolare, 2) il Foglio, 3) il numero della Particella
 
Per i fabbricati d’interesse storico o artistico e per i fabbricati inagibili inabitabili e di fatto non utilizzati, la base imponibile è ridotta del 50%, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni.
Nota: L’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che deve allegare idonea documentazione alla dichiarazione IMU. In alternativa, il contribuente può presentare all’Ufficio tributi del Comune una dichiarazione sostitutiva ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
 
Per le aree fabbricabili il valore è costituito da quello venale in comune commercio all’1/1/2015. A tale riguardo è possibile consultare i valori di riferimento deliberati dal Comune di Pescara.
valori delle aree edificabili da applicare ai fini IMU
 
 DETRAZIONE
Dall'imposta dovuta per le unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 adibite ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. Se l'unita' immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica.
 
CALCOLO E DETERMINAZIONE DELL’IMPOSTA
L'imposta è dovuta proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.
 
ALIQUOTE E MODALITA’ DI VERSAMENTO
L’imposta IMU dovrà essere pagata il 16 giugno in acconto e il 16 dicembre a saldo, oppure in un'unica rata il 16 giugno. La prima rata dovrà essere calcolata con le aliquote comunali previste per il 2014 e la seconda dovrà invece essere calcolata - a conguaglio sulla base di tutto l'anno 2014 - con le aliquote nel frattempo deliberate dal comune per il 2015 (e pubblicate sul sito del Ministero dell’Economia www.finanze.it entro il 28/10/2015).
Per gli enti non commerciali il versamento è effettuato in 3 rate, di cui:
-         le prime due – di importo pari ciascuna al 50% dell’imposta complessivamente corrisposta per l’anno precedente – devono essere versate entro il 16 giugno ed il 16 dicembre;
-         l’ultima – a conguaglio dell’imposta complessivamente dovuta – deve essere versata entro il 16 giugno dell’anno successivo.
 

Il versamento dell’IMU dovrà essere effettuato utilizzando i Codici Tributo e il Codice Comune, di seguito riportati, mediante F24. In alternativa è possibile eseguire il pagamento attraverso l’apposito bollettino di conto corrente postale, reperibile presso gli uffici postali, come previsto ai sensi di legge.
L'IMU, come l'ICI, può anche essere liquidata in sede di dichiarazione dei redditi e compensata con eventuali crediti d'imposta. In quest'ultimo caso il contribuente deve comunque presentare alla banca il modello F24 con l'evidenziazione della compensazione, anche se questo avesse saldo zero.
I soggetti titolari di partita IVA devono effettuare i versamenti esclusivamente con modalità telematiche. 
Gli enti non commerciali devono effettuare i versamenti esclusivamente utilizzando il modello F24.
Per gli immobili dove si svolge l’attività mista, ai sensi dell’art.91-bis, D.L. n. 1/2012, gli enti non commerciali eseguono i versamenti dell’imposta con eventuale compensazione dei crediti (Imu) maturati nei confronti dell’Ente locale.
Codici da inserire nel modello F24:
CODICE ENTE COMUNE G 482
CODICI TRIBUTO:
• 3912 - IMU abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A/9 e relative pertinenze
• 3914 - IMU terreni agricoli
• 3916 - IMU aree edificabili
• 3918 - IMU altri fabbricati
• 3925 - IMU immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – quota Stato
• 3930 - IMU immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – quota Comune
Si precisa che in caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all’imposta dovuta.
 
Per il versamento, tramite modello F24EP (Enti pubblici), delle somme dovute a titolo di IMU, si elencano i seguenti codici tributo:
· “351E” - IMU terreni;
· “353E” - IMU aree fabbricabili;
· “355E” - IMU altri fabbricati”;
· “357E” - IMU - INTERESSI DA ACCERTAMENTO;
· “358E” - IMU - SANZIONI DA ACCERTAMENTO.
Si precisa che in caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all’imposta dovuta.
Per consentire il versamento, tramite modello F24 EP, dell’IMU per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale “D”, sono istituiti i seguenti codici tributo :
 
Codice tributo “359E” – IMU immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D –STATO;
 
Codice tributo “360E” – per IMU immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – COMUNE.
In sede di compilazione del modello F24EP, i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “IMU” (valore G), con l’indicazione:
-         nel campo “codice”, del codice catastale del comune Pescara;
-         nel campo“estremi identificativi”, nessun valore;
-         nel campo “riferimento A” (composto da sei caratteri), nel primo carattere, di un valore a scelta tra “A” (acconto), “S” (saldo), “U” (unica soluzione); nel secondo carattere, di un valore a scelta tra “R” (ravvedimento) oppure “N” (no ravvedimento); nel terzo carattere, di un valore a scelta tra “V” (immobili variati) oppure “N” (immobili non variati); dal quarto al sesto carattere, del numero degli immobili, da 001 a 999;
-         nel campo “riferimento B”, dell’anno d’imposta cui si riferisce il versamento, nel formato “AAAA”.
 
 
  
MODALITA’ DI PAGAMENTO IMU PER I CITTADINI RESIDENTI ALL’ESTERO
 
Con comunicato del 31 maggio 2012 Il Dipartimento delle Finanze ricorda che i contribuenti non residenti nel territorio dello Stato devono versare l'IMU, calcolandola secondo le disposizioni generali illustrate nella circolare n. 3/DF del 18 maggio 2012 e per le modalità di pagamento si rinvia al paragrafo 10 della circolare.
Per il versamento IMU dall'estero, previa registrazione ai servizi telematici di Fisconline, è possibile, se si è titolari di un conto corrente presso una delle banche che hanno stipulato con l’Agenzia delle Entrate un’apposita convenzione, compilare il Modello F24 ed eseguire il pagamento online delle imposte tramite il software F24 online.
In alternativa è possibile effettuare i versamenti IMU dall'estero, secondo le seguenti modalità:
- per la quota spettante al Comune effettuare un vaglia internazionale bancario, vaglia postale internazionale di versamento in c/c o bonifico bancario: BANCA CARIPE – TESORERIA COMUNALE - Cod. IBAN: IT27M0624515410000000000340 – Cod. BIC: BPALIT41251.
- per la quota riservata allo Stato effettuare un bonifico direttamente in favore della BANCA D’ITALIA: codice BIC BITAITRRENT - codice IBAN IT02G0100003245348006108000.
 
 
Avvertenze.
La copia di entrambe le operazioni - specifica il comunicato del Dipartimento MEF - deve essere inoltrata al Comune di Pescara per i successivi controlli.
Come causale dei versamenti devono essere indicati:
- il codice fiscale o la partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto;
- la sigla “IMU”, il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili e i relativi codici sopra indicati;
- l’annualità di riferimento;
- l’indicazione “Acconto” o “Saldo” nel caso di pagamento in due rate.
 
DICHIARAZIONE
La dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo alla data di inizio del possesso. La dichiarazione, redatta su apposito modello approvato con decreto ministeriale e messo a disposizione anche dal Comune, ha effetto anche per gli anni successivi sempreché non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo. In tal caso, la dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui sono intervenute le modificazioni. La dichiarazione può essere presentata sia in via telematica, sia mediante modello cartaceo. Gli enti non commerciali presentano la dichiarazione esclusivamente in via telematica, secondo le modalità approvate con apposito decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (vedi approfondimento). La dichiarazione mediante modello cartaceo può essere consegnata:
-         personalmente al Comune di Pescara e il contribuente dovrà ottenere la restituzione della propria copia, debitamente protocollata;
-         in via telematica con posta certificata, sempre all’indirizzo:
      protocollo@pec.comune.pescara.it
-         a mezzo posta; in tale caso il contribuente dovrà inviare il plico in busta chiusa, indicando sulla busta la dicitura “Dichiarazione IMU Anno 20_ _” e spedirlo con raccomandata senza ricevuta di ritorno, all’Ufficio Tributi del Comune di Pescara.
Se si opta per l’invio telematico, il contribuente dovrà disporre di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).
 
 



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ultimo aggiornamento: marzo 2016