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I.U.C. - Imposta Unica Comunale 2015


TASI 2015



Modalità di presentazione e versamento dei modelli F24 dal 01/10/2014
Modalità di presentazione e versamento dei modelli F24 dal 01/10/2014
 
 
 
Modulistica  
 
 
QUALI SOGGETTI INTERESSA E QUALI IMMOBILI RIGUARDA
Chiunque possegga (a titolo di proprietà oppure a titolo di diritti reali di godimento: usufrutto, uso, abitazione e superficie) o detenga a qualsiasi titolo fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale come definita ai fini dell’IMU, aree edificabili, con esclusione dei terreni agricoli.
Nel caso in cui l’unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare, quest’ultimo e l’occupante sono titolari di un’autonoma obbligazione tributaria, nella misura stabilita dal Regolamento comunale, pari ad una percentuale del tributo:
- del 30%, per il detentore
- del 70%, per il titolare del diritto reale (proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento: usufrutto, uso, abitazione e superficie).
 
COME SI DETERMINA IL TRIBUTO
La base imponibile è quella prevista per l’applicazione dell’IMU. Con regolamento da approvare entro il termine di approvazione del Bilancio 2015 il Comune disciplina le riduzioni. Entro lo stesso termine l’Ente determina le aliquote dell’imposta e la percentuale dell’ammontare complessivo della TASI dovuta dall’occupante.
 
QUANDO E COME SI VERSA
Il tributo TASI va versato in autoliquidazione dal contribuente in due rate di pari importo, le cui scadenze coincidono con quelle previste per l’IMU, vale a dire: 16 giugno (acconto) e 16 dicembre (saldo), oppure in un'unica rata il 16 giugno.
Il versamento della prima rata è eseguito sulla base dell’aliquota e delle detrazioni vigenti nell’anno di imposta precedente, effettuando il conguaglio dell’imposta dovuta per l’intero anno in sede del versamento del saldo, sulla base degli atti pubblicati dai comuni sul Portale del federalismo, entro il 28 ottobre di ogni anno. Nel caso di mancata pubblicazione, entro il suddetto termine (28 ottobre), si applicano gli atti in vigore nell’anno precedente. Dalla pubblicazione sul sito informatico decorre l’efficacia delle deliberazioni e dei regolamenti.
Il versamento del tributo TASI per l’anno 2015, deve essere effettuato secondo le modalità ed entro i termini seguenti:
 
rate
Scadenze
modalità di calcolo  
1^ rata
16 giugno 2015
versando il 50% della tassa dovuta complessivamente sulle base delle aliquote e detrazioni deliberate dal Comune
2^ rata
16 dicembre 2015
versando il saldo della tassa dovuta per l'intero anno
 
Calcolo base imponibile
 
La base imponibile è identica a quella prevista per l’IMU. Quindi il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1^ gennaio dell’anno d’imposizione, rivalutate del 5% il moltiplicatore corrispondente alla categoria catastale:ad es. 160 per fabbricati classificati nel gruppo catastale A (tranne A10), C2,C6 e C7. Per gli altri moltiplicatori si rimanda alla pagina IMU 2015.
 
Modalità di versamento
 
Il pagamento della TASI, come per l’IMU, deve essere effettuato in autoliquidazione dai contribuenti utilizzando il modello F24 (normale o semplificato) o l’apposito bollettino approvato con decreto ministeriale.
Il modello F24 è disponibile presso tutti gli sportelli bancari, uffici postali e concessionari della riscossione (SOGET S.p.A. – Via Venezia, 49).
Inoltre può essere prelevato e stampato direttamente nell’apposito spazio sotto indicato oppure da quello dell'Agenzia delle Entrate.
Il versamento può essere eseguito presso gli sportelli di qualunque concessionaria o banca e presso gli uffici postali presentando il modello F24 cartaceo o per via telematica mediante servizio telematico Entratel o Fisconline o mediante i servizi di home banking delle banche o di Poste Italiane o di remote banking offerti dal sistema bancario. 
 
 
  
 
Aliquota
Codice tributo
Abitazione principale da A2 ad A7 e relative pertinenze così come definite dall’art. 13, comma 2 D.L. 201/2011, convertito in L. 214/2011
3 per mille
 
 
3958
Detrazioni per tutte le abitazioni principali
Euro 100
 
Fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati
2,5 per mille
3961
Tutti gli altri fabbricati
0,0 per mille
3961
Le aree edificabili
0,0 per mille
3960
Fabbricati rurali strumentali
1 per mille
3959
 
Codice Comune G482
 
Precisazioni

Anche per l’anno 2015 la TASI è dovuta sui seguenti immobili: 
a) abitazione principale accatastata in categorie da A/2 ad A/7 e relative pertinenze nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna categoria catastale: C/2 (cantina), C/6 (garage), C/7 (tettoia).
b) fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita e non locati
c) fabbricati rurali strumentali
 
mentre non è dovuta per il possesso dei seguenti immobili: 
a) terreni
b) aree edificabili
c) abitazioni principali di categorie A/1, A/8, A/9
d) altri fabbricati diversi da quelli sopra indicati alle lett. a), b) e c)
(es.: fabbricati a disposizione, immobili concessi in locazione o in comodato, fabbricati ad uso produttivo o commerciali, ecc.)
 
Chiarimenti
 
In caso di immobili concessi in locazione oppure in comodato, la TASI non è dovuta né dal proprietario né dal detentore (utilizzatore o occupante), per effetto dell’azzeramento dell’aliquota TASI (aliquota 0,00 per mille) disposta dal Comune.
 
 
 
 
In caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all’imposta.
Tali codici possono essere utilizzati anche per il versamento dei tributi dovuti a seguito dell’attività di controllo.
I codici tributo per il versamento delle sanzioni e degli interessi dovuti a seguito dell’attività di accertamento, sono i seguenti:
· “3962” denominato “TASI - tributo per i servizi indivisibili – INTERESSI”
· “3963” denominato “TASI - tributo per i servizi indivisibili - SANZIONI”
 
In sede di compilazione del modello F24 i suddetti codici tributo sono esposti nella “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI” in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati” con le seguenti indicazioni:
· nello spazio “codice ente/codice comune”, indicare il codice catastale del Comune di Pescara;
· nello spazio “Ravv.”, barrare se il pagamento si riferisce al ravvedimento;
· nello spazio “Acc”, barrare se il pagamento si riferisce all’acconto;
· nello spazio “Saldo”, barrare se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento è effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, barrare entrambe le caselle;
· nello spazio “Numero immobili”, indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre);
· nello spazio “Anno di riferimento”, indicare l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento. Nel caso in cui sia barrato lo spazio “Ravv.” indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata.
 
Per consentire il versamento, tramite modello F24 EP, del tributo per i servizi indivisibili (TASI), sono stati istituiti i seguenti codici tributo:
· “374E” denominato “TASI - tributo per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale;
· “375E” denominato “TASI - tributo per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili;
· “376E” denominato “TASI - tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricati.
 
Per il versamento delle sanzioni e degli interessi dovuti a seguito dell’attività di controllo, sono stati istituiti i seguenti codici tributo:
· “377E” denominato “TASI - tributo per i servizi indivisibili - INTERESSI”;
· “378E” denominato “TASI - tributo per i servizi indivisibili - SANZIONI”.
 
In sede di compilazione del modello F24EP, i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “IMU-TASI” (valore G), con l’indicazione:
- nel campo “codice”, del codice catastale del comune di Pescara;
- nel campo“estremi identificativi”, nessun valore;
- nel campo “riferimento A” (composto da sei caratteri), nel primo carattere, di un valore a scelta tra “A” (acconto), “S” (saldo), “U” (unica soluzione); nel secondo carattere, di un valore a scelta tra “R” (ravvedimento) oppure “N” (no ravvedimento); nel terzo carattere, di un valore a scelta tra “V” (immobili variati) oppure “N” (immobili non variati); dal quarto al sesto carattere, del numero degli immobili, da 001 a 999;
- nel campo “riferimento B”, dell’anno d’imposta cui si riferisce il versamento, nel formato “AAAA”.
 
ESENZIONI
Alla TASI si estendono le esenzioni previste per l’IMU, di cui all’articolo 9 comma 8 del d.lgs. n. 23/2011 e art. 7 comma 1 lett. b), c), d), e), f) ed i) del d.lgs. n. 504 del 1992.
Con riferimento all’esenzione di cui alla lett. i), resta ferma l’applicazione di cui all’articolo 91-bis del d.l. n. 1 del 2012, che consente di applicare l'esenzione in questione alle sole parti dell'immobile che viene utilizzato per lo svolgimento delle attività con modalità non commerciali.
 
QUANDO E COME SI EFFETTUA LA DICHIARAZIONE
La dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali e delle aree assoggettabili al tributo. La dichiarazione, redatta su modello messo a disposizione dal Comune, ha effetto anche per gli anni successivi sempreché non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo. In tal caso, la dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui sono intervenute le modificazioni. Si applicano le disposizioni concernenti la presentazione della dichiarazione dell’IMU.
In sede di prima applicazione del tributo, ai fini della dichiarazione TASI, si considerano valide tutte le dichiarazioni già presentate ai fini dell’IMU.
 



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ultimo aggiornamento: dicembre 2015