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| Il Piano Generale del Traffico Urbano

Introduzione



 


Il Piano Generale del Traffico Urbano (P.G.T.U) costituisce il primo dei tre livelli di progettazione in cui è articolato il Piano Urbano del Traffico (P.U.T.). Esso è inteso quale progetto preliminare volto al soddisfacimento complessivo della domanda di mobilità attraverso il coordinamento delle esigenze delle quattro componenti fondamentali della mobilità rispetto alle quali sono stati previsti i seguenti interventi che si intendono perseguire:



MOBILITA’ LENTA


Il Piano promuove, ovunque possibile, la fruizione degli spazi della città in condizioni di piena sicurezza da parte delle utenze deboli recuperando lo stile di vita e la naturale vocazione delle popolazioni costiere. Questo obiettivo, alla scala urbana, viene perseguito attraverso la valorizzazione delle principali centralità urbane, l’indicazione di una rete principale di percorsi ciclopedonali, la riproposizione di percorsi minori (gli antichi viali) di collegamento tra l’interno e il mare. Sono stati individuati ambiti nei quali promuovere progetti di riqualificazione dello spazio stradale finalizzato in alcuni casi a valorizzare luoghi che hanno una naturale vocazione alla socializzazione (centralità) e in altri a creare le condizioni affinché i bambini di un quartiere possano recarsi a scuola a piedi (zone trenta). Le aree pedonali centrali vengono naturalmente confermate e messe a sistema con la rete dei percorsi ciclopedonali, i parcheggi operativi e le fermate del trasporto pubblico in modo da migliorare le modalità di accesso alternative all’auto privata. In corrispondenza di alcuni nodi di interscambio sono previsti punti di noleggio biciclette. I principali punti di interferenza o potenziale conflitto tra mobilità lenta e traffico autoveicolare verranno dotati di attraversamenti attrezzati in modo da ridurre i rischi per i pedoni.

Le linee di intervento sviluppate sono:
  • Istituzione della ZTL per la mobilità lenta
  • Istituzione delle “zone 30” per la mobilità pedonale
  • Riqualificazione delle centralità urbane di quartiere
  • La rete degli itinerari ciclopedonali principali
  • Messa in sicurezza dei nodi critici relativi alla mobilità lenta
  • Riqualificazione ambientale degli “itinerari a mare”

SOSTA VEICOLARE


Il Piano privilegia due categorie di intervento: una riorganizzazione strutturale delle modalità di sosta legate all’accessibilità e alla fruizione dell’area centrale della città; una regolamentazione attorno a grandi poli attrattori di traffico periferici (ospedale, università) ma non per questo meno critici e ad una serie di siti oggetto di riqualificazione urbana (centralità) ovvero di interventi di moderazione del traffico (progetto “Scuola sicura”, “zone 30”).

La riorganizzazione della sosta nell’area centrale si fonda innanzitutto sulla istituzione di una ZTL (che nella fase di avvio può avere dimensioni minori) tesa a tutelare le esigenze dei residenti e a garantire un corretto funzionamento dell’area pedonale in essa inclusa. A corona della ZTL è prevista l’istituzione di Zone a Sosta Controllata in cui la regolamentazione estensiva dell’offerta di sosta è tesa a coniugare le esigenze dei residenti e quelle dei visitatori/operatori oltre a garantire il corretto funzionamento dei parcheggi operativi a servizio della ZTL inclusi nella corona.

  • Regolamentazione della sosta nella ZTL
  • Regolamentazione della sosta nelle ZSC
  • Regolamentazione della sosta nelle “zone 30”
  • Potenziamento e rifunzionalizzazione intermodale dei parcheggi concentrati

TRASPORTO COLLETTIVO


Il Piano risponde a due esigenze per certi versi contrastanti tra loro: migliorare la competitività del TPL e alleggerire il carico di mezzi pubblici sull’asse centrale della città. Garantire un efficiente sistema di trasporto urbano è pre-requisito indispensabile per le operazioni di alleggerimento dell’accessibilità automobilistica e di regolamentazione dell’offerta di sosta nelle aree centrali.

Le linee di intervento previste riguardano:
  • Il Servizio Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR)
  • Diversificazione degli itinerari per tipologia di servizio
  • Istituzione di linee navetta di collegamento parcheggi-area centrale
  • Realizzazione di corsie preferenziali
  • Installazione di sistemi per la priorità dei mezzi pubblici alle intersezioni
  • Allestimento di aree di interscambio

CIRCOLAZIONE VEICOLARE


Il Piano del Traffico ha come primo obiettivo quello della sicurezza stradale; ogni altro obiettivo di fluidificazione o razionalizzazione del sistema di circolazione veicolare è subordinato a questa esigenza primaria e inderogabile. Si è preso atto del crescente uso della circonvallazione come viabilità urbana di scorrimento alternativa agli assi storici di penetrazione. Per l’asse attrezzato si è tentato di specializzare le sue numerose uscite attraverso la riorganizzazione funzionale degli schemi di circolazione sulla viabilità urbana privilegiando la capacità e la fluidità dell’innesto alla brevità del percorso da effettuare. Per la viabilità ordinaria è stata predisposta una gerarchizzazione della rete meramente funzionale per quella esistente, mentre per quella di progetto, la cui realizzazione è prevista nel biennio di validità di questo piano, assume i caratteri di gerarchizzazione geometrico funzionale. Le linee di intervento sono indirizzate a risolvere problemi puntuali, soprattutto di incidentalità. Il sistema coordinato di interventi più corposo riguarda le aree centrali della città. L’obiettivo è quello di porre i presupposti per un eventuale riduzione dell’accessibilità automobilistica alle aree centrali, al potenziamento del Trasporto pubblico e al miglioramento dell’accessibilità al nodo Stazione-Area di risulta.

Le linee di intervento sviluppate sono:
  • Istituzione della ZTL per la circolazione veicolare
  • Rifunzionalizzazione del quadrilatero centrale
  • Rifunzionalizzazione del sistema di scorrimento circonvallazione-asse attrezzato
  • Rifunzionalizzazione delle principali direttrici di penetrazione sulla viabilità ordinaria
  • Razionalizzazione degli itinerari di accesso ai parcheggi
  • Predisposizione di sistemi di informazione all’utenza
Il P.G.T.U. è stato redatto sulla base dell’analisi dello stato di fatto comprendenti:
  • analisi demografiche e socio economiche
  • indagini cordonali sulle direttrici nord, ovest,e sud
  • rilievi di traffico sia automatici che con conteggio manuale alle intersezioni;
  • indagini sull’offerta di sosta;
  • indagini sulla domanda di sosta

ed è costituito dai seguenti elaborati:
  • relazione
  • n. 37 tavole di analisi
  • n. 29 tavole di progetto di cui:
  • n. 9 sulla “mobilità lenta”;
  • n. 2 sul “trasporto pubblico”;
  • n. 15 sulla “circolazione”;
  • n. 3 sulla “sosta”;

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