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18-12-2015 - L.R. 10 agosto 2012, n.41 e s.m.i. recante la “Disciplina in materia funeraria e polizia mortuaria

La legge-quadro nazionale in materia funeraria e di polizia mortuaria, n. 285 del 1990, prevede all’art. 23 che l’incaricato del trasporto di un cadavere deve essere munito di apposita autorizzazione del Sindaco, che viene rilasciata dagli uffici del Servizio “Demografici Elettorale e Statistica”, previa verifica del rispetto di una serie di adempimenti e del possesso di determinati requisiti da parte del soggetto che si occupa della movimentazione della salma.
A quest’ultimo proposito, la L.R. 10 agosto 2012, n. 41 e s.m.i., recante la “Disciplina in materia funeraria e di polizia mortuaria”, così come successivamente modificata dalle L.R. n. 51/2013 – L.R. n. 54/2013 – L.R. n. 17/2015, all'art. 41, comma 1, stabilisce che entro il 31 dicembre 2015 le imprese che esercitano l’attività funebre di cui all’art. 35 della medesima legge, sono tenute ad adeguarsi ai requisiti previsti dal comma 3 di quest’ultimo articolo.
I requisiti richiesti riguardano, oltre al rispetto delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, la disponibilità funzionale di auto funebri e relative autorimesse nonché il possesso di mezzi, risorse e organizzazione adeguati.
Da ciò ne consegue che il comma 2 dell’art. 35 citato stabilisce che i soggetti che svolgono l’attività funebre devono presentare la “Segnalazione Certificata di Inizio Attività” (S.C.I.A.) al SUAP del Comune territorialmente competente, corredata dalla documentazione e dalle autocertificazioni in ordine al possesso dei requisiti indicati.
Pertanto, le imprese che già esercitano l'attività funebre ma non hanno ancora regolarizzato la propria posizione amministrativa presso gli Uffici dell'ambito comunale in cui hanno sede, sono tenuti a presentare la relativa S.C.I.A. al Comune competente, improrogabilmente entro la data del 31 dicembre 2015 per non incorrere nelle sanzioni previste dalla legge, tra cui l'interruzione dell'attività condotta in difetto di titolo autorizzatorio.
Si consiglia pertanto l’utenza imprenditoriale interessata di tenere nella dovuta considerazione la disciplina segnalata, al fine di assicurare il pieno rispetto della normativa regionale, nei tempi e modalità sopra indicati.

 

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