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GLOSSARIO...


In questa sezione sono visualizzate in ordine alfebetico tutti i termini più comuni usati all'interno del sito.

A

ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO

L'accordo di programma quadro è definito dalla legge quale "accordi con enti locali ed altri soggetti pubblici e privati" promosso da un'amministrazione centrale, regionale o delle province autonome "in attuazione di un'intesa istituzionale di programma per la definizione di un programma esecutivo di interventi di interesse comune o funzionalmente collegati".

Esso, quindi, costituisce il mezzo attraverso il quale i sottoscrittori dell'intesa istituzionale di programma, possono dare attuazione al "piano pluriennale dì interventi di interesse comune" alla cui realizzazione si sono impegnati attraverso la sottoscrizione dell'intesa.


AMBITO DI APPLICAZIONE

Qualunque attività produttiva di beni o servizi, ivi incluse, per esempio, le attività agricole e artigiane, le attività turistiche e alberghiere, i servizi resi dalle banche e dagli intermediari finanziari, qualora l'attività richieda la localizzazione di impianti, la loro realizzazione, ristrutturazione, ampliamento, cessazione riattivazione e riconversione, nonché l'esecuzione di opere interne ai fabbricati adibiti a uso di impresa. Per quanto riguarda l'attività commerciale, la struttura responsabile provvede a tutte le autorizzazioni necessario, applicando, per quanto riguarda !'autorizzazione all'esercizio delle attività, le previsioni del decreto 31 marzo 1998, n° 114 e valutando a tal fine la possibilità di avvalersi dei centri di assistenza tecnica previsti dall'articolo 23 dello stesso decreto legislativo n° 114/98. Rientrano tra gli impianti produttivi di beni e servizi quelli relativi a tutte le attività di produzione di beni e servizi, ivi incluse le attività agricole, commerciali e artigiane, le attività turistiche ed alberghiere, i servizi resi dalle banche e dagli intermediari finanziari, i servizi di telecomunicazioni.


ARCHIVIO INFORMATICO

Lo Sportello unico deve dotarsi di un archivio informatico contenente i necessari elementi informativi, e deve permettere, a chiunque vi abbia interesse, l'accesso gratuito, anche in via telematica, alle informazioni sugli adempimenti necessari per le procedure previste dal presente regolamento; all'elenco delle domande di autorizzazione presentate, allo stato del loro iter procedurale, nonché a tutte le informazioni utili disponibili a livello regionale comprese quelle concernenti le attività promozionali.


AREE DA DESTINARE AD INSEDIAMENTI PRODUTTIVI

I Comuni devono procedere all'individuazione delle aree da destinare all'insediamento degli impianti produttivi sulla base delle tipologie generali e dei criteri determinati dalle Regioni, le quali dovranno sceglierle prioritariamente tra le aree-zone o nuclei già esistenti- anche se totalmente u parzialmente dismesse. I Comuni, nel procedere all'individuazione delle dette aree, dovranno tenere conto delle eventuali prescrizioni contenute nei piani territoriali sovracomunali. Qualora, invece, l'individuazione effettuata risulti in contrasto con le previsioni degli strumenti urbanistici generali vigenti, potranno approntare lai relativa variante e procedere alla sua approvazione sulla base di procedure semplificate, ai sensi dell'art, 25, della legge n, 47/65.

I Comuni sono tenuti a trasmettere immediatamente la determinazione, adottata d'intesa con le altre amministrazioni eventualmente competenti, alla Regione e alla Provincia per consentire loro di esprimersi, nell'ambito delle rispettive competenze.

L'efficacia del provvedimento resta quindi subordinata alla preventiva intesa, assunta in sede di Conferenza di servizi, con le amministrazioni che curano interessi incidenti sugli usi del territorio e concorrenti con quello urbanistico comunale, In sede di individuazione delle aree, il Consiglio comunale possa subordinare l'effettuazione degli interventi alla redazione di un piano per gli insediamenti produttivi (PIP) ai sensi dell'art. 27 della legge n, 865/71.


AUDIZIONE IN CONTRADDITTORIO (autocertificazione)

II responsabile del procedimento può convocare il soggetto richiedente per un'audizione in contraddittorio, qualora:

  1. necessitino chiarimenti in ordine alle soluzioni tecniche e progettuali pro­poste o al rispetto delle normativa amministrative e tecniche di settore;
  2. il progetto si rilevi di particolare complessità ovvero si rendano necessario modifiche al progetto;
  3. il Comune intenda proporre una diversa localizzazione dell'impianto nell'ambito delle aree individuate per l'inserimento degli impianti produttivi, Le conclusioni saranno trascritte in un apposito verbale e, qualora al termine dell'audizione sia stato raggiunto un accordo sulle caratteristiche dell'impianto, il relativo verbale andrà a vincolare le parti.

AVVALIMENTO

L'articolo 24 del decreto legislativo n. 112 del 1998, ha previsto che gli enti locali possano avvalersi, nelle forme concordate, di altre amministrazioni ed enti pubblici, cui possono essere affidati singoli atti istruttori del procedimento.

Sulla base di tale avvalimento viene a costituirsi una rete di amministrazioni, nella quale la titolarità del procedimento è del comune (attraverso la struttura individuata come responsabile) ma le altre amministrazioni ed enti pubblici ne sono parte integrante, con le conseguenti responsabilità relativamente alle fasi endoprocedimentali in cui sono coinvolte. Il procedimento si conclude con il provvedimento del comune.


AZIENDE SPECIALI

L'azienda speciale è ente strumentale dell'ente locale dotato di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale e di proprio statuto, approvato dal consi­glio comunale o provinciale.