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GLOSSARIO...


In questa sezione sono visualizzate in ordine alfebetico tutti i termini più comuni usati all'interno del sito.

V

VARIANTE (art. 5, DPR 447/98)

Qualora il progetto presentato sia in contrasto con lo strumento urbanistico, o comunque richieda una sua variazione, il responsabile dello Sportello unico del comune interessato rigetta l'istanza. Tuttavia, allorché il progetto sia conforme alle norme vigenti in matteria ambientale, sanitaria e di sicurezza del lavoro ma lo strumento urbanistico non individui aree destinate all'insediamento di impianti produttivi ovvero queste siano insufficienti in relazione al progetto presentato, il responsabile del procedimento può, motivatamente, convocare una conferenza di servizi, per le conseguenti decisioni, dandone contestualmente pubblico avviso. Alla conferenza può intervenire qualunque soggetto portatore di interessi pubblici o privati individuali o collettivi nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dalla realizzazione del progetto dell'impianto industriale.

Qualora l'esito della conferenza di servizi comporti la variazione dello strumento urbanistico, la determinazione costituisce proposta di variante sulla quale, tenuto conto delle osservazioni, proposte e opposizioni formulate dagli aventi titoli ai sensi della legge 17 agosto 1942, n. 1150, si pronuncia definitivamente entro sessanta giorni il consiglio comunale. Sulla pronuncia definitiva della conferenza dei servizi non è necessario acquisire l'autorizzazione della regione. Ciò è stato autorevolmente affermato dal consiglio di stato nel parere reso il 14 settembre 1998 sullo schema di regolamento di semplifica­zione (DPR 447/98), che ha infatti chiesto l'eliminazione de!la preesistente previsione relativa all'acquisizione dell'approvazione dell'autorità competen­te. Le attribuzioni della regione sono infatti pienamente fatte salve con la sua partecipazione alla conferenza di servizi.


VARIANTI AL PIANO REGOLATORE GENERALE

Le varianti sono gli strumenti mediante i quali si può revisionale il piano rego­latore, qualora questo si renda necessario "per sopravvenute ragioni che deter­minano la totale o parziale inattuabilità del piano medesimo o la convenienza di migliorarlo".

Le varianti, inoltre, possono essere finalizzate non soltanto a modificare le destinazioni di zona o, in genere, la pianificazione strutturale del territorio ma anche, lasciando inalterata la zonizzazione, a mutare in tutto o in parte, le pre­scrizioni o gli standards costruttivi.