Accedere al servizio di affidamento familiare

Accedere al servizio di affidamento familiare

L’istituto giuridico dell’affido familiare, disciplinato con Legge 04/05/1983, n. 184 così come modificata ed integrata con Legge 28/03/2001, n. 149 e Legge 19/10/2015, n. 173, garantisce al minore il diritto di avere una famiglia quando quella naturale può trovarsi, per motivi diversi, in una situazione di particolare difficoltà che la porta “temporaneamente” a non essere in grado di occuparsi dell’educazione e delle necessità materiali ed affettive dei propri figli.


Si tratta di un intervento di sostegno che può essere attuato anche poche ore al giorno o alla settimana, ma caratterizzato da stabilità, continuità e progettualità, per permettere al bambino o al ragazzo di trovare in un’altra famiglia, per tutto il tempo necessario, ciò che la sua momentaneamente non è in grado di garantirgli.

Le persone interessate all’affido o affiancamento devono:

  • le persone interessate devono effettuare un primo colloquio conoscitivo con l’Equipe Territoriale per l’Affidamento
  • frequentare un corso di informazione/formazione
  • dare la propria disponibilità ad intraprendere un percorso valutativo di approfondimento (attraverso colloqui psicosociali, visite domiciliari, ecc.)
  • se “idonee” verranno inserite in una banca dati affido.

Approfondimenti

Tipologie di affido

Le tipologie di affido sono:

  • consensuale (sia a tempo pieno che a tempo parziale): quando si attua con il consenso della famiglia del minore e viene ratificato dal giudice tutelare
  • giudiziale (sia a tempo pieno che a tempo parziale): quando a decretarlo è il Tribunale dei Minorenni in base a specifiche esigenze di tutela, anche in mancanza dell’assenso della famiglia
  • diurno (solo a tempo parziale): quando il minore trascorre con gli affidatari alcuni momenti della giornata o settimana, ratificato dall’autorità giudiziaria
  • affiancamento familiare: ha come obiettivo quello di sostenere famiglie è una risorsa che si va ad offrire alle famiglie di Pescara, oltre all’affido etero-familiare", poiché sperimenta un approccio innovativo, che sposta la centralità dell'intervento dal bambino all'intero nucleo familiare.

Una famiglia solidale sostiene e aiuta un'altra famiglia in temporanea difficoltà, coinvolgendo tutti i componenti di entrambi i nuclei. 

Gli attori sono: i servizi sociali, la famiglia affiancata, la famiglia affiancante ed il tutor che sottoscrivono un Patto educativo.

Puoi trovare questa pagina in

Sezioni: Servizi sociali
Ultimo aggiornamento: 03/01/2022 16:38.38