Piano Comunale di Protezione Civile Pescara 2020: rischi, allerte e aree di emergenza
Sintesi del Piano Comunale di Protezione Civile di Pescara (agg. 2020): principali rischi, sistema di allerta meteo, organizzazione del soccorso, COC e aree di attesa/accoglienza.
Questa sintesi presenta in modo schematico ma esauriente il Piano Comunale di Protezione Civile del Comune di Pescara – aggiornamento 2020: analisi dei rischi, gestione delle allerte, modello di intervento e aree di emergenza (attesa/accoglienza/ammassamento). Per dettagli operativi, cartografie, allegati e procedure complete, si rimanda al documento integrale, scaricabile/visualizzabile dal link in fondo alla pagina.
1) Inquadramento del territorio e della popolazione
Il Piano descrive il contesto fisico-ambientale della città (geologia, idrografia e clima) e l’assetto insediativo, utile per capire dove e quante persone possono essere esposte ai diversi rischi.
Dati sintetici (da tabelle del Piano):
- Superficie comunale: 34,33 km²; densità abitativa: 3.507,7 ab/km².
- Popolazione (2016): 120.420 residenti; famiglie: 54.838; età media: 46,2 anni; stranieri: 4,8% (circa 5.800 persone).
- Struttura per età (2016): circa 15% sotto i 18 anni; circa 55% oltre i 45 anni; 75+ circa 13,7%.
- Principali cittadinanze straniere (numero residenti): Romania (1.182), Ucraina (814), Albania (556), Senegal (404), Cina (334), Bangladesh (219), Nigeria (208), Pakistan (153), Filippine (150), Bulgaria (128) (e altre).
Clima (riferimento Aeroporto di Pescara 1971–2000, da tabella): precipitazioni annue medie ~658 mm, circa 73 giorni di pioggia/anno, temperatura media annua con valori medi di massima/minima intorno a 19,7°C / 9,1°C (con circa 29 giorni/anno ≥30°C).
2) Rischi principali nel territorio comunale (scenari e impatti attesi)
Il Piano analizza i principali scenari di rischio, indicando aree potenzialmente coinvolte, popolazione esposta, effetti attesi 2.1 Rischio meteo-idrogeologico e idraulico
e riferimenti ai piani sovraordinati (PAI, PSDA, ecc.).
Allertamento: i livelli regionali sono nessuna allerta / gialla / arancione / rossa, distinti per criticità idraulica, idrogeologica e temporali.
Pescara rientra nella macroarea Abru-C1; il Piano evidenzia anche fossi e bacini minori con tempi di risposta molto rapidi (es. Fosso Vallelunga, Fosso Grande, Via di Sotto, Fosso Mazzocco…), che possono generare allagamenti improvvisi.
Frane (scenario di rischio): popolazione esposta stimata ~6.300 persone; aree a frana censite 38, per circa 2 km², con aree effettivamente “a rischio” stimate in circa 1,5 km² (concentrate nelle zone collinari).
Fiume Pescara (rischio idraulico): popolazione esposta stimata ~81.000 persone; lo scenario di riferimento adotta una perimetrazione cautelativa basata sul PSDA (variante 20/12/2019).
Il Piano richiama inoltre:
- l’attuazione del Documento di protezione civile per la Diga di Alanno (livelli di attivazione e coordinamento),
- il sistema di difesa idraulica della città (argini e dispositivi di gestione delle acque).
2.2 Rischio incendi boschivi e di interfaccia
Lo scenario riguarda sia aree naturali che zone urbanizzate a contatto con vegetazione (interfaccia). Il Piano richiama la consultazione del bollettino/valutazioni di pericolosità e l’organizzazione delle fasi operative comunali in supporto al sistema regionale.
2.3 Rischio sismico
Popolazione esposta: tutta la popolazione.
Il Comune dispone di Microzonazione Sismica (1° livello) e Carta MOPS (microzone omogenee e “zone di attenzione”, incluse frane e liquefazione).
Tra i terremoti storici con effetti più rilevanti citati: 1703 (evento avvertito con intensità VIII MCS), 1881 (VI MCS a Pescara), 1915, 1933, 1943 e altri.
2.4 Rischio industriale
Scenario legato soprattutto a depositi/impianti con sostanze infiammabili e possibili incidenti con incendio/esplosione e zone d’impatto (zonizzazione). Popolazione esposta stimata: ~130 persone (scenario di riferimento).
La gestione è coordinata dalla Prefettura tramite C.C.S., con supporto comunale per informazione alla popolazione, eventuale assistenza/alloggiamento, logistica e viabilità.
2.5 Rischio neve e ghiaccio
Possibili accumuli fino a 80–100 cm; nel febbraio 2012 si sono registrati 30–40 cm al livello del mare e fino a 60–70 cm nelle zone collinari più esposte.
Il Comune predispone annualmente il Piano Neve (sgombero e spargimento sale) e suddivide il territorio in aree di intervento.
2.6 Rischio maremoti (tsunami)
Scenario modellato: popolazione esposta ~40.000 persone; possibile ingressione del mare su quasi il 50% del territorio comunale (fascia costiera, centro e parte di Portanuova), con criticità legate a densità abitativa e rete viaria complessa.
2.7 Rischio ferroviario e aeroportuale
Ferrovia: passaggi settimanali stimati 472 treni (406 passeggeri + 66 merci), con fasce orarie di maggiore traffico 07–09 / 13–15 / 17–19; presenti anche merci pericolose (es. GPL e altre sostanze).
Aeroporto: essendo “aeroporto costiero”, l’esposizione coinvolge una vasta area urbana (compresa la costa). Il Comune ha adottato un Piano di Rischio Aeroportuale in variante al PRG (Delibera C.C. n. 195/2011), mentre la gestione dei soccorsi in ambito aeroportuale richiama competenze ENAC/ENAV e coordinamento prefettizio nei casi previsti.
2.8 Rischio sanitario
Il Piano inquadra gli scenari sanitari (epidemie/pandemie, eventi con impatto sulla salute pubblica) e il coordinamento con ASL/118 e strutture di soccorso, integrando triage, PMA e gestione logistica.
3) Modello di intervento: chi fa cosa in emergenza (COC e funzioni)
Il Sindaco è l’autorità comunale di protezione civile e attiva il C.O.C. – Centro Operativo Comunale (con livelli di attivazione in base al tipo di evento e alle allerte).
Il Piano organizza il COC in Funzioni di Supporto, per rendere più rapida la gestione di: informazione, soccorsi, viabilità, assistenza alla popolazione e ripristino servizi.
Funzioni (sintesi):
- Tecnico–scientifica e pianificazione
- Sanità, assistenza sociale e veterinaria
- Volontariato
- Materiali e mezzi
- Servizi essenziali e attività scolastica
- Censimento danni a persone e cose
- Strutture operative locali e viabilità
- Telecomunicazioni
- Assistenza alla popolazione
- Segreteria e supporto amministrativo
- Mass media e informazione/comunicazione
4) Aree di emergenza: dove andare e dove si organizzano i soccorsi
Il Piano individua tre tipologie principali:
- Aree di attesa: prime informazioni e primo supporto, permanenza di poche ore.
- Aree di accoglienza: aree per tendopoli/accoglienza temporanea, soprattutto per scenari sismici.
- Aree di ammassamento soccorritori: logistica e concentramento risorse/mezzi.
4.1 Aree di attesa (38 aree – elenco sintetico con superficie e tipologia)
Di seguito l’elenco (codice – ubicazione – superficie indicativa – nota).
AT01 Via Caravaggio (1.300 m²) – parcheggio pubblico; AT02 Strada Colle di Mezzo (3.500 m²) – parco pubblico; AT03 Via di Sotto (3.300 m²) – parco pubblico; AT04 Strada Valle Furci (3.600 m²) – parco pubblico; AT05 Strada Pandolfi (2.000 m²) – piazzale fronte chiesa; AT06 Via Caravaggio (2.800 m²) – parco pubblico; AT07 Via Castellammare Adriatico (2.100 m²) – parco pubblico; AT08 Piazza Duca degli Abruzzi (3.900 m²) – parchi pubblici; AT09 Piazza G. Romita (1.800 m²) – largo stradale; AT10 Via di Sotto (3.650 m²) – parcheggio supermercato; AT11 Strada Colle di Mezzo (2.900 m²) – parco pubblico; AT12 Via del Santuario (1.540 m²) – parcheggio lato chiesa; AT13 Via Michelangelo (7.500 m²) – parcheggio pubblico; AT14 Via Passolanciano (5.100 m²) – parcheggio pubblico; AT15 Via Monte Acquaviva (2.900 m²) – parco pubblico; AT16 Via Fonte Romana (1.940 m²) – area libera; AT17 Piazza I° Maggio (6.000 m²) – parco pubblico; AT18 Via Pisa (1.700 m²) – parcheggio pubblico; AT19 Via G. Puccini (1.800 m²) – parcheggio ant. Villa De Riseis; AT20 Via V. Pepe (2.700 m²) – parcheggio pubblico; AT21 Viale della Riviera (8.000 m²) – piazza/area libera; AT22 Via Elettra (16.000 m²) – area libera (antistadio); AT23 Via Marconi (4.000 m²) – parcheggio (PalaElettra); AT24 Via T. da Celano (14.351 m²) – piazza antistante chiesa; AT25 Piazza Salvemini (2.800 m²) – parco pubblico; AT26 Via Caduti per Servizio (3.800 m²) – parco pubblico; AT27 Via Vasto (2.500 m²) – parco pubblico; AT28 Via Gran Sasso (4.750 m²) – parcheggio pubblico; AT29 Piazza Madonna dei Sette Dolori (2.000 m²) – piazza fronte chiesa; AT30 Celestino V (1.900 m²) – piazza; AT31 Via della Fornace (3.800 m²) – area libera; AT32 Via Passo Lanciano (1.400 m²) – area libera; AT33 Piazza Salotto (12.000 m²) – area libera; AT34 Viale Primo Vere (2.000 m²) – parcheggio pubblico; AT35 Via del Circuito (11.000 m²) – campo sportivo; AT36 Strada Prov. San Silvestro (3.600 m²) – piazza fronte chiesa; AT37 Strada Colle San Donato (1.900 m²) – area libera; AT38 Via Caduti per Servizio (2.000 m²) – parcheggio pubblico.
4.2 Aree di accoglienza (7 aree)
AC01 Via Martiri di Cefalonia (6.290 m²) – Campo Le Naiadi; AC02 Via Naz. Adriatica Nord (6.340 m²) – Campo Ettore D’Agostino; AC03 Via Maestri del Lavoro d’Italia (9.385 m²) – Campo Gesuiti/Rocco Febo; AC04 P/zza Martiri Giuliano Dalnati (5.285 m²) – Campo Rampigna/Renato Curi; AC05 Via Imele (6.290 m²) – Campo Antonio Donati; AC06 Via S. Marco (6.000 m²) – Campo S. Marco; AC07 Via Falcone Borsellino (18.100 m²) – Campo Università.
4.3 Aree di ammassamento soccorritori (8 aree)
AM01 Via Martiri di Cefalonia (1.843 m²) – parcheggio; AM02 Via Naz. Adriatica Nord (1.576 m²) – Campo Ettore D’Agostino; AM03 Via Maestri del Lavoro d’Italia (1.368 m²) – Campo Gesuiti/Rocco Febo; AM04 P/zza Martiri Giuliano Dalnati (1.158 m²) – Campo Rampigna/Renato Curi; AM06 Via Imele (superficie non indicata in tabella) – Campo Sportivo Antonio Donati; AM07 Via S. Marco (794 m²) – Campo S. Marco; AM08 Strada Colle San Donato (1.560 m²) – Piazzale Largo Madonna; AM09 Via Tibullo (Scuola media “Luigi Antonelli”) (2.924 m²) – piazzale scuola.
5) Informazione alla popolazione e comunicazioni in emergenza
Il Piano prevede strumenti e messaggi-tipo per comunicare allerte e comportamenti corretti (es. prudenza negli spostamenti, attenzione ai sottopassi, indicazioni per evacuazione o per spostamento ai piani superiori in caso di rischio tsunami), integrando canali come SMS, mail e messaggi vocali.
Per approfondire
Questa è una sintesi del Piano Comunale di Protezione Civile di Pescara (agg. 2020).
Per consultare cartografie, allegati, procedure operative e dettagli tecnici, visualizza e scarica il documento completo dal link disponibile in calce a questa pagina.
Pagina aggiornata il 29/01/2026