A seguito della trasmissione all’amministrazione comunale di Pescara della relazione sul
“Monitoraggio livelli sonori nelle zone centrali del Comune di Pescara, nel perimetro tra Via
Cesare Battisti, Via C. De Cesaris, Piazza Muzii, Via Piave, caratterizzate da presenza di
numerosi locali di somministrazione cibo e bevande” eseguito dall’Arta Abruzzo
nell’Agosto 2021, e dalle indicazioni emerse dalla riunione di coordinamento convocata in
data 15/09/2021 con ARTA Abruzzo ed ASL di Pescara, si è proceduto all’affidamento per
la redazione del presente Piano di Risanamento acustico all’Ing. Andrea Del Barone,
come estensione dell’incarico per la redazione del nuovo Piano di Classificazione Acustica
Comunale.
Il PRA è stato adottato dal Consiglio Comunale con Delibera n.107 del 03/08/2022.
Successivamente sono stati acquisiti i pareri di Provincia e Regione ai sensi dell’art. 5 LR
Abruzzo n. 23/2007. La Regione Abruzzo, ha emesso parere con prescrizioni, pertanto il
PRA è stato integrato e rivisto nella versione “Dicembre 2022”.
Ad oggi le aree che manifestano le maggiori criticità, a seguito di indicazioni derivanti dal
livello di disturbo, risultano essere:
Area di Piazza Muzii compresa tra via de Cesaris e parte di Via C. Battisti
Area di Via Mazzini, Via Piave e Via Battisti dal civico 1 alla Via Mazzini;
Area compresa tra Via M. Forti, Via C. Poerio, via quarto dei mille e continuazione
di Via Battisti tra Piazza Muzii e Via de Amicis;
L’area identificata è considerata comprensiva di tutte le vie sopra richiamate e degli edifici
fronteggianti le stesse strade, in ogni direzione.
Data la complessità del contesto ambientale e della natura delle sorgenti acustiche
interessate nell’analisi, è stato necessario condurre diverse attività ausiliari alla redazione
del presente Piano di Risanamento cercando di abbracciare un orizzonte temporale
piuttosto ampio del problema, in particolare:
Sono stati raccolti e valutati dati dedotti da campagne di misura eseguite nel corso
di attività di analisi precedenti a partire dal 2017;
Si sono individuati livelli diversi di criticità generati dai diversi contributi sonori legati
al fenomeno della “movida” nell’area;
Sono stati valutati Interventi di pianificazione delle attività volte a ridurre nelle ore
notturne fenomeni di aggregazione che conducono all’incremento del rumore
antropico;
Si sono valutati criteri specifici di individuazione di nuove aree urbane che possano
funzionare da attrattori delle attività legate all’ intrattenimento notturno
minimizzando la criticità di esposizione al rumore sulla popolazione circostante.
Sono state individuate 4 differenti zone a seconda della criticità valutata in base alla
concentrazione delle attività commerciali, messa in relazione alla densità di popolazione
residente, considerando le seguenti sorgenti acustiche:
Rumore antropico
Sorgenti sonore derivanti da musica elettro amplificata
Attività pulizia e sistemazione locali dopo la chiusura (gestori locali)
Attività pulizia spazi pubblici e rifiuti (Ambiente).
Il Piano si sviluppa su un percorso di analisi, di definizione delle sorgenti e cause delle
criticità, di riconoscimento di livelli sonori limite a cui rispondere con adeguate azioni a
tutela della cittadinanza, di definizione di interventi di regolazione e contenimento delle
sorgenti sonore interessate oltre che di attività di monitoraggio nel tempo dei livelli sonori
generati dalle stesse attività a seguito del piano di risanamento.
Sono stati quindi analizzati e proposti azioni generalizzate sulla regolamentazione e
controllo delle attività considerate acusticamente significative. Tale percorso è stato
condotto secondo i contenuti del DGR 770/P 2011 della Regione Abruzzo che prevede i
criteri tecnici per la redazione dei piani comunali di risanamento acustico, specificando che
il termine “Piano di Risanamento” indica in genere un insieme di provvedimenti di varia
natura, di tipo amministrativo (proposte ed indirizzi in sede di attività pianificatoria),
normativo e regolamentare (Norme Tecniche Attuative dei PRG, Regolamento d’Igiene,
Regolamento Edilizio e di Polizia Municipale) e da veri e propri interventi concretizzabili in
opere di mitigazione. Lo strumento in adozione potrà disporre gli adeguamenti normativi
da porre in essere dai vari Settori dell’Ente. Il piano di risanamento acustico è uno
strumento dinamico, con una serie di azioni da recepire ed intraprendere da parte dei
rispettivi competenti Settori dell’Ente, nella fattispecie attraverso appunto l’aggiornamento
degli specifici regolamenti comunali; il Piano dovrà essere attuato con attività di
coordinamento tra i vari settori dell’amministrazione interessati dal fenomeno e tra gli altri
soggetti che dovranno intervenire o sono coinvolti negli interventi di gestione delle aree in
risanamento.
A tal riguardo è stato indicato come strumento necessario per l’attività di sorveglianza,
monitoraggio e esecuzione degli interventi l’istituzione di un tavolo tecnico condiviso tra i
vari attori coinvolti.
Il Tavolo tecnico istituito dall’amministrazione coinvolgerà i Settori dell’Ambiente, del
Commercio, della Sicurezza, della Mobilità, delle Politiche sociali e della Gestione del
suolo pubblico oltre che una rappresentanza dei comitati cittadini dei residenti della zona e
della circoscrizione territoriale e dei gestori dei pubblici esercizi così da verificare
periodicamente l’attuazione degli interventi oltre che i risultati ottenuti.
RILIEVI FONOMETRICI ARPA 2025/2026






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