Prot. 7130/2026
Descrizione del progetto
Il percorso è rivolto a individui, famiglie e cittadini interessati a migliorare la qualità delle proprie relazioni personali e professionali. L’obiettivo principale è promuovere e diffondere la consapevolezza dell’esistenza di due differenti modalità comunicative: una comunicazione giudicante e potenzialmente violenta, e una comunicazione empatica, umana e responsabile.
La comunicazione giudicante genera barriere, chiusura, sfiducia e frustrazione, emozioni che spesso costituiscono il terreno fertile di comportamenti aggressivi e conflitti irrisolti. Al contrario, la comunicazione empatica favorisce la connessione emotiva, il riconoscimento reciproco, la fiducia e la cooperazione, contribuendo alla costruzione di relazioni sane e rispettose.
Uno dei bisogni fondamentali di ogni essere umano è sentirsi ascoltato, visto e compreso. Tuttavia, tali bisogni rimangono spesso insoddisfatti a causa della mancanza di competenze comunicative adeguate. Il progetto intende rispondere a questo bisogno offrendo strumenti teorici e pratici di comunicazione assertiva ed empatica, intesa come capacità di esprimere in modo chiaro e rispettoso i propri bisogni, pensieri ed emozioni, tenendo conto anche dei bisogni altrui.
Così come la lettura e la scrittura sono abilità apprese e allenate nel tempo, anche la comunicazione empatica è una competenza che può essere acquisita, praticata e consolidata. Poiché tali competenze non sono sistematicamente insegnate nel sistema scolastico tradizionale, il progetto si propone di colmare questo vuoto educativo, offrendo un percorso strutturato e accessibile.
Attraverso momenti formativi, esercitazioni pratiche e simulazioni, i partecipanti saranno accompagnati nello sviluppo di abilità relazionali utili a prevenire l’escalation dei conflitti e a favorire modalità di confronto costruttive, sia in ambito familiare che lavorativo.
TEMATICHE AFFRONTATE:
- Definizione di comunicazione
- Schema di comunicazione
- Comunicazione efficace e assertiva
- I livelli della comunicazione
- Comunicazione verbale
- Comunicazione non verbale e paraverbale
- Interpretazione del linguaggio non verbale
- Fattori che influenzano la comunicazione
- Gli assiomi della comunicazione
- Il conflitto: definizione e tipologie
- Cause e dinamiche del conflitto
- Perché è difficile gestire il conflitto
- Modalità e fasi di gestione del conflitto
- Il processo emotivo del conflitto
- Origine e gestione della frustrazione
- Comunicazione non violenta (CNV)
- Il processo della CNV: osservazioni, sentimenti, bisogni, richieste
- Applicazione della CNV nella vita quotidiana
- Comunicazione che ostacola l’empatia
- Piramide dei sogni di Abraham Maslow
- Sentimenti e bisogni universali
- Bisogni umani fondamentali
- Espressione consapevole della rabbia
- Offrire empatia e ascolto attivo
- Linguaggio positivo e formulazione delle richieste
- Differenze tra richieste e pretese
- Mediazione e risoluzione dei conflitti
- Il ruolo del mediatore
- Esercitazioni pratiche e simulazioni di casi reali
Contesto di riferimento
La proposta progettuale si inserisce nel contesto sociale e urbano della città di Pescara, rivolgendosi all’intera cittadinanza, con particolare attenzione alle famiglie, ai giovani e ai lavoratori. Le famiglie rappresentano il primo luogo di apprendimento delle competenze emotive e relazionali, mentre i contesti lavorativi costituiscono spazi in cui il conflitto, se non adeguatamente gestito, può incidere negativamente sul benessere individuale e collettivo. In un contesto sociale caratterizzato da ritmi accelerati, aumento dello stress e impoverimento delle relazioni, il progetto intende offrire uno spazio di riflessione, apprendimento e allenamento delle life and emotional skills fondamentali per una cittadinanza più consapevole, responsabile orientata alla non violenza.
Risultati e benefici attesi
- Miglioramento del benessere emotivo e relazionale dei partecipanti.
- Incremento delle capacità di ascolto, empatia e comunicazione assertiva.
- Maggiore consapevolezza dei propri bisogni e delle proprie emozioni.
- Riduzione dei conflitti distruttivi in ambito familiare e lavorativo.
- Promozione di una cultura del dialogo e della non violenza.
- Rafforzamento della coesione sociale e del senso di comunità.
“Il seme della violenza nel mondo inizia nel modo in cui mi ascolto e ti ascolto, nel modo in cui mi penso e ti penso, nel modo in cui mi parlo e ti parlo. La comunicazione empatica ci aiuta a creare e a vivere la connessione che tanto desideriamo avere con noi stessi, con l’altro e con la vita”
Documentazione grafica/fotografica

Pagina aggiornata il 22/04/2026