La banca del tempo

Il progetto, proposto per Villa del Fuoco, mira a contrastare l'isolamento sociale e la povertà attraverso lo scambio gratuito di competenze, favorendo la ricostruzione di legami di vicinato e fiducia reciproca tra cittadini di diverse età e ceti sociali

Prot. 8401/2026

Descrizione del progetto

Il nostro doposcuola dura ormai da 7 anni e oltre le alunne e gli alunni abbiamo conosciuto le loro famiglie, spesso abbiamo notato quanto influisse negativamente sulla qualità della loro vita l’isolamento e la solitudine sociale, in vario modo abbiamo cercato quindi di colmare questa lacuna, ma ci siamo resi conto che occorrerebbe un intervento più mirato e strutturato. Abbiamo quindi accolto con gioia l’opportunità data dal Bilancio partecipativo per realizzare una Banca del Tempo: l’unica banca che non ha bisogno dei soldi, rivolta a tutta la cittadinanza, in particolar modo a chi è in difficoltà economiche ma anche per chi ha problemi di socializzazione, difatti la Banca del Tempo che vogliamo realizzare comprende un ufficio in cui coordinare le attività di scambio, e uno spazio aggregativo: un locale che funga da punto ristoro con sala lettura e/o proiezioni e un altro locale adibito a laboratorio, dove sarà possibile svolgere le attività richieste dalla BdT che per vari motivi risultano difficili da attuarsi in casa.

La Banca del Tempo (BdT) funziona come l’amicizia: io faccio un favore a te, tu fai un favore a me. Però la BdT permette di fare e ricevere favori anche fra persone che non si conoscono bene, quindi ci si organizza con un libretto in cui sono registrati i crediti e i debiti, in forma di ore. L’idea originaria è stata sviluppata in Gran Bretagna intorno al 1980 con il nome di LETS (local exchange trading system), in Francia si chiamerà invece SEL (systemes d’echange), in Spagna e sud America TROCA. In Italia sono attive più o meno 300 BdT ed è proprio in Italia, a Parma che, 30 anni fa, un gruppo di donne darà a questo sistema di auto aiuto il nome con cui la conosciamo.

In questa banca particolare invece dei soldi si deposita e si preleva il tempo, in genere conteggiato in ore, senza aggravio di interessi e senza accumulazione. Le ore sono scambiate sotto forma di beni o servizi. Gli unici calcoli da effettuare sono semplici somme e sottrazioni di crediti e debiti. Agli azionisti (coloro che fanno delle azioni) viene dato un libretto degli assegni e intestato un conto corrente. La gestione è comunitaria, si possono eleggere dei responsabili oppure individuarli a rotazione fra tutti gli aderenti, i registri sono pubblici. Gli unici controlli che saranno effettuati sui conti correnti avranno luogo per evitare che ci siano depositi troppo alti o che si vada eccessivamente in rosso. All’eventuale chiusura del conto il saldo dev’essere in pareggio. Ciò che caratterizza la BdT è la totale assenza di moneta nelle transazioni (escluso il caso in cui ci siano spese vive: ti chiedo di dipingere la cucina, la vernice ovviamente la compro io), mentre ciò che la differenzia dal baratto sia la triangolazione, la “reciprocità indiretta” (Marta si occupa della figlia di Teo per 2 ore la settimana, Teo fa una torta a Luisa, Luisa fa lezione di chitarra a Karim), sia il fatto che è possibile scambiarsi non solo oggetti materiali ma anche cure, attenzioni, saperi.

Il sito di riferimento delle Banche del Tempo in Italia è:

 www.associazionenazionalebdt.it

Obiettivi

La Bdt agisce su due livelli, uno diretto e immediato (tu risolvi un problema a me, io uno a te), l’altro livello, più rilevante e duraturo, si costruisce un po’ alla volta indirettamente: rinsalda e rafforza il tessuto sociale, combatte l’isolamento, sviluppa il sentimento e la pratica della fiducia reciproca. Nella nostra società in cui è sempre più grande il divario fra poveri e ricchi con la BdT, essendo l’ora la moneta di scambio, si ha un automatico livellamento del valore delle nostre azioni: un’ora del commercialista è pari ad un’ora della babysitter. Inoltre a livello personale permette di riconsiderare le proprie abilità e competenze, sia scoprendo di avere diverse capacità da condividere, sia alternando il ruolo di insegnante a quello di discente, ma anche costituisce un invito implicito a prendere in considerazione le abilità manuali che una società quasi completamente digitalizzata ci sta disabituando a praticare. Infine la BdT permette di far incontrare persone di diverse età, con conseguente scambio di conoscenze e pratiche. La Banca del Tempo certamente non può colmare carenze strutturali ma contribuisce a rinsaldare quel legame sociale che fa di un gruppo di persone un soggetto politico, come auspica il primo articolo del Regolamento Comunale per la disciplina del Bilancio partecipativo.

Contesto di riferimento

Il quartiere in cui ci piacerebbe realizzare il nostro progetto e dove pensiamo sia più utile una Banca del Tempo è Villa del fuoco, quartiere che conosciamo abbastanza bene in quanto molti dei nostri alunni risiedono li ma anche perché il nostro doposcuola è ospitato da diversi anni dalla biblioteca Regionale Di Giampaolo. Villa del fuoco è una zona periferica più per stigma sociale che non per ubicazione, difatti è contiguo al centro cittadino, quindi anche facilmente raggiungibile da altri quartieri. Ciò che potrebbe rendere preziosa la presenza di una BdT in un quartiere periferico è la costruzione di un clima di fiducia attraverso la pratica del mutuo-aiuto che con semplici “cortesie” può dissipare l’abitudine all’indifferenza e alla diffidenza. Inoltre la BdT avrà gioco facile a coinvolgere anche le/gli utenti delle realtà già presenti nel quartiere: dalla ludoteca, al centro antiviolenza al CPIA, contribuendo a rendere più completa l’offerta per una socialità sana e appagante.

Risultati e benefici attesi

La Banca del Tempo permette in prima istanza di rafforzare il tessuto sociale “mischiando” persone di diverse età, ceti sociali ed esperienze, comportando un aumento della fiducia sociale, nonché un incentivo alla collaborazione, creando un più forte senso di comunità. A livello individuale è da stimolo alla volontà di autonomia. In parallelo la BdT funge da spazio aggregativo offrendo uno spazio safe in cui i rapporti di conoscenza possono trasformarsi in amicizia. Inoltre la BdT contribuisce in maniera pratica al contrasto alla povertà trovando soluzione a quei piccoli problemi della vita quotidiana che fino a qualche decennio fa si risolvevano con il “buon vicinato”. Infine lo spazio aggregativo contribuirà all’aumento e alla diversificazione delle attività culturali e ricreative svolte nel quartiere e sarà anche uno strumento per contrastare il disagio giovanile.

Documentazione grafica/fotografica

 

Pagina aggiornata il 22/04/2026