Né in cielo né in terra – format di performance urbana nella città digitale – extra-scena off

Il progetto delinea un format di performance urbane immersive e digitali che utilizzano la creatività come strumento di innovazione e cambiamento sociale. Attraverso sei appuntamenti itineranti, l'iniziativa animerà luoghi insoliti della città

Prot. 9429/2026

Descrizione del progetto

Né in cielo, Nè in terra!

La proposta nasce da una riflessione Come sono cambiate le nostre città? Come

siamo noi nello spazio urbano che ci circonda?

Arterie Ets compagnia di teatro indipendente si occupa da anni della performance digitale essendo un unicum sul territorio, pertanto intende proporre in linea con la sua ricerca e proposta artistica. il linguaggio artistico e teatrale per promuovere e stimolare un cambiamento sociale e sperimenta con pratiche coraggiose, innovative e non convenzionali tessiture e linguaggi per costruire un mondo più giusto, inclusivo ed equo utilizzando la creatività come strumento di cambiamento sociale.

Nè in cielo, né in terra! È UN FORMAT ripetibile, smart e in site-specific, che ha la volontà di favorire la scoperta e la valorizzazione dei territori, che intende favorire legami sociali e rendere i cittadini attivi e creativi, attraverso esperienze immersivi e l’elemento del digitale.

Il pronta comprende

2 repliche: “So Human – la mia vita da pianta” una performance urbana immersiva sul tema green, tempi: tarda Primavera.

Esperienza immersiva itinerante sui temi e rapporto uomo ambiente, coinvolgimento del pubblico e la partecipazione allo spettacolo, coinvolgendo i partecipanti e i danzatori/interpreti che abiteranno il percorso muniti cuffie Bluetooth: (max 30 spettatori) per replica.

So Human è stato ospite a Roma, Matera, Ancona nei principali festival estivi della performance.

2 repliche: “Totò e Vice -Performance per due anime” performance nei cimiteri il percorso muniti cuffie Bluetooth, tempi: in autunno una performance silenziosa e itinerante ambientata nei cimiteri, luoghi per eccellenza della memo-ria e del raccoglimento, necropoli, catacombe, territori periferici, parchi archeologici. Un teatro di prossimità che, all’ombra dei cipressi, celebra la vita attraverso il linguaggio poetico della scena. La messa in scena prevede l’uso di cuffie Bluetooth, grazie alle quali il pubblico potrà immergersi nel suono e nella parola senza infrangere il silenzio del luogo. Le attrici condurranno gli spettatori in un percorso itinerante all’interno del cimitero, che si trasforma così in uno spazio teatrale naturale, dove la pietra e il ricordo diventano scenografia e drammaturgia.

2 eventi di Silent dance da svolgersi al Parco del telegrafo e all’aperto dentro l’Ex Aurum, tempi: in estate La Silent dance performance artistica collettiva guidata, unica nel suo genere e aperta a tutti, ha avuto lo scopo di far vivere in maniera inedita gli spazi artistici e di aggregazione della città. Adulti e bambini, amatori e non, si sono uniti in una danza silenziosa nella quale indossano cuffie bluetooth.

 

 

Contesto di riferimento

Gli spazi della città individuati sono eterogenei e generalmente decentrati rispetto al centro città.

Il Parco del telegrafo e all’aperto dentro l’Ex Aurum, spazi indetti come il Cimitero di San Silvestro e di Colle di Mezzo, il Passeggio lungofiume a partire da Pescara Vecchia fino ad arrivare al quartiere di San Giuseppe.

Proponiamo così un’idea di teatro diffuso come nuove forme di disseminazione dell’arte, in cui il teatro è un non-luogo e la performance avviene in modo istantaneo ‘on demand’, andando incontro al pubblico.

Risultati e benefici attesi

Portare bellezza in spazi inediti e coinvolgere pubblico informale nella città. Beneficiari: pubblico generico, studenti e ragazzi, la cittadinanza in genere, gli associati e volontarie degli Enti con cui coopera, le famiglie dei ragazzi, gli insegnanti, gli educatori.

pubblico informale, la cittadinanza dei quartieri, operatori di settore, opinion makers, giornalisti. I social-media promuove la cultura come bene diffuso.

L’obiettivo principale:

1) creare momenti aggregativi per adulti e bambini attraverso lo strumento della danza.

2) far conoscere nuovi strumenti di creazione e avvicinare allo strumento digitale in maniera più consapevole rendere possibile una comunicazione reale tra artisti, strutture artistiche e culturali ed enti.

3) dare al pubblico e ai non addetti ai lavori delle occasioni di riflessione sulle questioni legate alla fragilità del momento in cui viviamo come questioni trasversali che attraversano la convivenza sociale;

4) dare maggiore visibilità alla città di Pescara in ambito artistico e agli artisti locali che hanno visibilità nazionale

5) portare nuovi format artistici in città

Documentazione grafica/fotografica

 

Pagina aggiornata il 22/04/2026